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Riprende lo sciopero della fame Massimo Cascone – uno dei disoccupati che qualche giorno fa aveva, assieme ad altri, presidiato l’anticamera della segreteria del sindaco – dopo aver saputo che il contributo (400 euro) elargito dal comune non bastava neanche per pagare una parte delle bollette arretrate. Stamane, dopo essere andato in banca a riscuotere la somma, si è recato al Municipio per restituire i soldi appena riscossi e ha ripreso la lotta per fare valere le sue ragioni. Nel pomeriggio, dopo la chiusura degli uffici comunali alle 14, è stato accompagnato dalle forze dell’ordine fuori, dove ha ripreso la sua protesta civile. “Non ho niente da perdere – ha dichiarato ai nostri microfoni -, ricomincio lo sciopero della fame davanti al comune e stasera dormirò in una tenda. Ho chiesto che mi venga aperta almeno la porta principale per poter andare in bagno, ma anche questo mi è stato rifiutato. Vuol dire che farò come tanti altri: soddisferò i miei bisogni dentro una pianta. Spero anche che la mia protesta venga ascoltata da tutti: stampa, opinione pubblica e cittadini, senza nessuna strumentalizzazione. Sono stato abbandonato da tutti e dico che non ho niente da perdere perché ho già perso tutto, anche la dignità”. Seguite lo sfogo attraverso due interviste realizzate su richiesta dell’interessato.

Redazione

CLICCA SOTTO PER VEDERE LE INTERVISTE A MASSIMO CASCONE

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19 Commenti

  1. dissocupato pure io

    20 novembre 2013 a 21:51

    Massimo ma cosa vuoi

    Rispondi

  2. Fabio

    21 novembre 2013 a 08:26

    Criticare, prendere in giro, ironizzare e fare battutaccie sui problemi degli altri, è molto facile !!! Ma io vorrei sapere dal Sindaco o dalle altre persone dell’amministrazione comunale, o anche dei carabinieri , se fossero al posto di questo ragazzo, con gli stessi identici problemi , cosa farebbero??
    Vorrei sapere il parere di queste persone , cosa farebbero se si trovassero al posto di questo ragazzo e con tutti questi problemi !! Gli piacerebbe essere sbattuti fuori dal comune? Gli piacerebbe che gli verrebbe respinto l’aiuto?
    Bisogna riflettere bene prima di agire

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  3. Maria Giovanna

    21 novembre 2013 a 08:37

    Quando si presentano dei casi come questo, la prima cosa che serve è la sensibilità e sopratutto la dignità di capire a fondo la problematica della persona che si presenta , bisogna aiutarla, bisogna consigliarla e alle volte bisogna essere in pochino più umani e più rispettosi verso il prossimo. Sbattere le porte in faccia, respingere fuori dal comune , una persona che chiede disperatamente aiuto è una cosa molto vergognosa. Mettetevi nei panni del ragazzo e pensate per un attimo di essere voi al posto di questo ragazzo, son certa che a nessuno farebbe piacere essere al suo posto e sopratutto essere trattato in questo modo così disumano.
    Capisco che i carabinieri e il sindaco fanno il loro lavoro , ma alle volte , bisogna mettere di lato il pensiero di essere con una divisa e cercare di essere più solidali.
    Passatevi una mano sulla coscienza e riflettete bene, perchè qui il problema mi sembra davvero molto grave e andrebbe risolto.

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  4. giovanni

    21 novembre 2013 a 11:38

    salve ma vorrei capire una cosa, ce crisi per tutti, però basta fare una protesta e si crede di ricevere aiuti, il lavoro ce lo dobbiamo creare noi, il comune mica ha la bacchetta magica. ora tutto santa croce protesta e poi…

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  5. Antonio

    21 novembre 2013 a 11:41

    Queste immagini sono piuttosto forti e toccati. Dall’intervista fatta al Sig. Cascone ,risulta molta rabbia e disperazione , in effetti non ha tutti i torti , perchè essere in quelle condizioni non è molto piacevole per nessuno. Sono però dell’idea che il lavoro non può darlo il comune , per queste cose bisogna rivolgersi all’ufficio di collocamento. Inoltre vorrei dire una cosa, negli articoli precedenti riguardanti sempre questo stesso tema, ci sono troppi commenti ironici e fuori luogo , invece di criticare le persone inutilmente, cerchiamo di criticare noi stessi, solo il Padre eterno può criticare gli altri !!! Per cui, cerchiamo di essere più educati con i commenti e non offendere le persone che nella ragione o nel torto , avranno le loro motivazioni per arrivare a questi gesti estremi. Bisogna dare un aiuto a queste persone, spero che il comune aiuti questo ragazzo a risolvere i problemi , perchè tutto ciò è molto preoccupante, ci sono tante altre famiglie in tutta Italia che vivono questo stesso identico problema ma nessuno fa nulla. Trovo tutto ciò molto triste e squallido, le persone vanno aiutate e non criticate o derise.

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  6. giovanni

    21 novembre 2013 a 12:06

    ieri sera alle 19:30 il signore che manifesta, aveva in mano un filone da mezzo metro ripieno. alla faccia del digiuno

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  7. Giuseppe

    21 novembre 2013 a 12:40

    Secondo voi cosa può fare il sindaco? Scrivete tante belle parole, umanità, aiuto, ecc…ecc…ma una soluzione al problema non siete in grado di darla, la situazione di Massimo è la stessa situazione che vivono tanti santacrocesi, e vi garantisco che nessuno sta bene a vedere queste cose, ma il sindaco non può inventare il lavoro, e non può elargire soldi a destra e a manca. Quindi, se avete una soluzione (io non c’è l’ho) al problema ditela, altrimenti……

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    • Antonio

      21 novembre 2013 a 13:22

      Il sindaco non può inventare il lavoro, siamo d’accordo, ma ti ricordo che il sindaco detto anche PRIMO CITTADINO, potrebbe aiutare queste persone. Per arrivare a questo punto così degradante, vuol dire che la situazione è molto grave.
      Ma cavolo, mettetevi nei panni delle persone invece di ironizzare.

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  8. La solidarietà ... solo a parole ?!?

    21 novembre 2013 a 13:23

    Fabio … Maria Giovanna … e chiunque continui ad fare critiche sterili …
    Invece di criticare e suggerire agli altri di essere sensibili, rispettosi ed umani, perché non iniziate voi stessi a dare una mano a Massimo e invitate tutta la cittadinanza ad unirsi a voi ? Basterebbe 1 € ciascuno … o coinvolgerlo giornalmente ad aiutarci in qualche lavoro che da soli non riusciamo a fare e dargli una ricompensa … nessuno di noi può garantirgli un lavoro stabile, ma ognuno, laddove serve può impegnarlo … Massimo è un bravissimo pizzaiolo, anche le nostre pizzerie possono impegnarlo a giro !!!

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    • Antonio

      21 novembre 2013 a 13:37

      Non so nemmeno come chiamarti, visto che non ti sei degnato di firmarti.
      Ti rispondo comunque dicendo che io non sono ne il sindaco , ne faccio parte dell’amministrazione comunale,non sono un carabiniere e ne lavoro all’ufficio collocamento, Sono solamente un semplice studente di Scienze della comunicazione a Catania. Se facessi parte dell’amministrazione comunale, avrei aiutato volentieri questo ragazzo, che non è l’unico. C’è un’Italia intera a vivere questa situazione, ma i signori politici si fingono ciechi e vanno avanti a tartassare gli italiani con tasse su tasse e ai pensionati diminuiscono sempre più le pensioni

      Rispondi

      • Giuseppe

        21 novembre 2013 a 15:37

        Come lo avresti aiutato Antonio? Avanti, spiegaci, cosa credi che gli altri non vorrebbero aiutare Massimo? Fatti ci vogliono fatti, non parole, Dai dicci.

        Rispondi

    • Antonio

      21 novembre 2013 a 13:53

      Caro signor o signora solidarietà solo a parole, le dirò di più , io da semplice studente universitario posso dirle che anche pagare le tasse per studiare è diventato impossibile. Questi commenti, non sono sterili come dice lei , ma sono commenti che si basano sulla triste realtà Italiana. I giovani non hanno lavoro, nessuno che assume perchè ormai pagare i contributi è diventato impossibile, questo causa quindi licenziamenti vari e grosse difficoltà di assunzioni. Ci è stato rinnegato tutti a noi giovani, anche il diritto allo studio e a laurearsi, perchè lei non ha idea di quanto costa mantenere un figlio all’università , ci sono ragazzi che rinunciano allo studio perchè i genitori non se lo possono permettere. Ormai è diventato impossibile tutto , lo stato nemmeno vede tutte queste cose. In Italia ci sono stati tanti suicidi di persone che non riuscivano più a vivere, in tutti i programmi televisivi non si parla d’altro che della crisi italiana che ha rovinato tutte le famiglie. Anche S.Croce non è da meno, visto il caso del Sig.Cascone

      Rispondi

      • Maria Giovanna

        21 novembre 2013 a 16:30

        Antonio, sono pienamente d’accordo con te. L’italia sta affondando sempre di più.

        Rispondi

    • Fabio

      21 novembre 2013 a 16:26

      Solidarietà solo a parole, sarebbe preferibile si firmasse, almeno potrei chiamarla per nome. Comunque il mio commento non credo proprio sia sterile, la situazione in italia è davvero molto macabra e triste , troppi licenziamenti, troppe tasse, e troppo poche assunzioni di lavoro. Noi non possiamo dare una mano al sig.Cascone , io non lavoro al comune , sono un normalissimo cittadino di s.croce, non è compito mio dare soldi e aiutare le persone. Bisogna rivolgersi a chi di competenza.

      Rispondi

  9. ANTONELLA

    21 novembre 2013 a 20:11

    Massimo nn immagini quanto mi fa male sapere in che condizioni di vita vi trovate tu e la tua famiglia , vorrei tanto aiutarvi in qualche modo ma anche noi siamo disoccupati e con un mutuo di 800 euro al mese !!!! il problema sai qual’è? … L’INDIFFERENZA di chi potrebbe aiutare concretamente perchè piu’ fortunato, ma nn vuole !!! se tutti noi ci troviamo in queste condizioni lo dobbiamo ai politici vergognosi e ingordi che governano il nostro Paese!!!!pensano solamente ai loro interessi ,ai loro stipendi esagerati e a vivere nel lusso !!!! Ciò che hai fatto ti fa onore nn sei tu a doverti vergognare !!!!!!! hai tutto il mio appoggio e la mia comprensione!!!!!! ti abbraccio

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  10. alice

    21 novembre 2013 a 21:10

    cari signori invece di perdere tempo a scrivere belle parole organizzate una colletta!! agite invece di scrivere…. dato che voi siete cos’ sensibili! cavoli questo ha un mestiere in mano è pizzaiolo e lo sa fare pure bene! posso crederwe che nn lo trova?? ma dico pure per lavare i piatti ! oppure vai fuori .. certo se prentendi di trovarlo a scroce hai sbagliato rotta! se poi aspetta pure che il lavoro gli cada dal cielo sbaglia ancora!
    poi gli restituisce 400€ perchè nn vuole elemosina! nn capisco è un controsenso! questo è convinto che il comune gli deve trovare il lavoro o che gli passi uno stipendio mensile ( cn i nostri soldi!…)

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  11. ...

    21 novembre 2013 a 22:00

    ditemi un modo con cui il sindaco può aiutarlo…su vediamo

    Rispondi

  12. Lory

    22 novembre 2013 a 16:05

    Alice, concordo con te !!!
    Se il Sindaco dovesse sostenere economicamente, coi soldi di noi contribuenti, tutti coloro che si presentano per un aiuto, potremmo dire addio ai servizi minimi che il Comune ci fornisce … Non scherziamoci !!!
    La solidarietà, se ci crediamo, facciamola noi cittadini e tutti i nostri carissimi amici “giornalisti” che solo scrivono scrivono scrivono … finiamola di scaricare tutto sul Comune … se gli amministratori vogliono essere caritatevoli devono farlo coi propri soldi e non col denaro pubblico !!!
    Massimo deve capire che sono tempi di sacrifici per tutti, che c’è gente che va a fare le pulizie per 4€ l’ora pur di portare un po’ di pane a casa … non si può rifiutare un lavoro fuori paese per 900€ al mese, solo perché non gli pagano pure il carburante per spostarsi … 🙂 … sapendosi in giro queste cose, ci perde molto in credibilità !!!
    Nessuno di noi ha tanti soldi da regalarne agli altri, ma, se occorre, possiamo fargli avere a casa provviste alimentari e quant’altro necessita alla sua famiglia … basta che si metta un avviso, anche qui !!!

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  13. Giuseppe Puglisi

    29 novembre 2013 a 14:45

    Carissimi Fratelli di terra, si perchè quella terra di Santa Croce, ci ha dato la vita a noi tutti , quidi siamo tutti fratelli (anche se qualche volta lo dimentichiamo), purtroppo casi come Massimo sono ormai frequenti, ma indubbia è la partecipazione dei servizi sociali in merito all’aiuto anche se solo alla prole, a mio parere il problema non è di facile risoluzione, di conseguenza le soluzioni potrebbero essere si quelle di aiutare il nostro popolare amico di sempre rimettendolo in carreggiata con un aiuto economico azzerando i problemi economici e farlo così ripartire con un fondo cassa per quel lavoro che mi sembra di aver capito abbia rifiutato, che quella di trovargli un lavoro adatto a lui quindi come pizzaiolo, ma penso che a Santa Croce non esiste. Però poi penso a vite passate anche personali dove arrivati alla mezzanotte di tutta una vita, necessariamente ti devi adattare e far girare le lancette alle una, alle due etc… ma forse per Massimo non è arrivata ancora la mezzanotte?

    Rispondi

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