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Cassandra per questo ormai consueto editoriale ha preso in prestito una frase attribuita a Galileo Galilei, il quale, nonostante fosse stato costretto dal Sant’Uffizio ad abiurare la teoria copernicana, al fine di evitare la condanna per eresia e, quindi, il carcere a vita, avrebbe comunque mormorato davanti ai suoi accusatori “Eppur si muove”!, dimostrando così di essere comunque convinto che fosse la terra a girare intorno al sole e non viceversa. Quindi l’espressione in oggetto ha una valenza simbolica, nel senso che le idee nuove e rivoluzionarie, pur incontrando barriere e ostacoli, se giuste e positive, non possono essere fermate, censurate, ma vanno comunque difese e accolte anche dai più critici! La settimana che ci ha appena lasciato ha portato con sé uno degli ultimi rivoluzionari pacifisti dell’umanità: si chiamava e sempre si chiamerà Nelson Mandela! Lui, come Alecho Panagulis, Aleksander Solzenicyn, capace di vivere, anzi, marcire, in carcere per non abiurare alle proprie idee! Lui, come Gandhi, Abramo Lincoln, Martin Luther King, capace di imporre i propri ideali di eguaglianza e di progresso con la sola forza della parola! Un accadimento del genere pone tutto il resto in ombra, lo rimpicciolisce, lo banalizza, ma in realtà si tratta della macro-storia che, come spesso accade, si incrocia con la micro-storia, quella del quotidiano, del vissuto, comunque storia! E così, catapultata nella dura e cruda realtà, Cassandra fatica a trovare micro esempi di crescita politica e culturale, ma ci prova! Come primo esempio vi propone la vittoria di Renzi alle primarie del Pd, come secondo esempio vi propone l’affrancamento di Alfano da Berlusconi, come terzo esempio la vittoria di Salvini su Bossi alla guida della Lega! Certo, occorre fare un volo pindarico, ma questa è la micro-storia italiana pre-natalizia! Cosa porteranno di buono e di nuovo per gli italiani questi cambiamenti di leadership è ancora prematuro dirlo, ma ci si può provare. Probabilmente l’operazione rottamazione, inaugurata da Renzi, è stata contagiosa e porta alla guida del Paese una generazione che sinora doveva restare all’angolino, pur rappresentando quella che sta tenendo in piedi il sistema Italia. Inoltre è certamente l’affermazione delle forze meno estremiste e più centriste presenti nei vari soggetti politici. Infine è la rivincita della base elettorale sulla nomenclatura e dei rappresentanti delle autonomie locali, quindi del territorio sui rappresentanti delle lobbies, quindi dei Palazzi del Potere. Purtroppo tutto ciò non migliorerà il Natale degli italiani, non produrrà né risparmi, né sviluppo, almeno nell’immediato. La legge di stabilità nazionale continua ad essere contestata sia in modo democratico, sia in modo estremistico, come stanno facendo in questi giorni tutti i manifestanti che si riconoscono nel c.d. movimento di forconi, quella regionale è ancora in fieri e quella comunale è la certezza del nulla di nuovo! Sotto l’albero di Natale tasse e disoccupazione. Che il cambio della guardia dei leaders politici nostrani non si trasformi nel carbone che la Befana riserva ai bambini monelli, che poi monelli non sono, ma solo meno curati e seguiti dei c.d bimbi buoni, belli e bravi!

Cassandra

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