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Un concorso di idee. Da lanciare a giovani menti. Architetti, ingegneri. Tutto, per rivalutare – e recuperare – la volumetria dell’ex caserma della Guardia di Finanza di Punta Secca. “Noi ci crediamo” parla per bocca del suo leader, Giovanni Barone, e lo fa su una questione tornata d’attualità a seguito di un incontro che si è tenuto nelle scorse settimane a Palermo tra il sindaco di Santa Croce Camerina, Francesca Iurato, l’assessore al Bilancio della città del Sole, Giansalvo Allù, il dirigente dell’ufficio tecnico camarinense, Mariangela Mormina, e l’assessore Regionale al Territorio e Ambiente, Maria Lo Bello. Abbattere l’edificio e realizzare un poggio sul mare. Questa la proposta di palazzo del Cigno. Ma Barone rilancia: “L’amministrazione comunale dovrebbe investire sul coinvolgimento di giovani professionisti – dice Barone – ad esempio prevedendo una premialità in bilancio. Poi, i migliori progetti proporli alla città, magari con una presentazione in biblioteca, con una formula di condivisione collettiva. Sarebbero tanti i ragazzi neolaureati che coglierebbero al volo l’occasione per proporsi”. Prosegue il presidente di “Noi ci crediamo”, ancora una volta, sulle prospettive future tutte attorno al rudere della borgata a mare camarinense: “Chiaramente – riferisce Barone – il progetto vincente dovrebbe essere sviluppato nelle fasi successive. Definitivo e analitico, dovrebbe essere condiviso con l’Utc. Sarebbe una sorta di borsa di studio per giovani promettenti e motivati. Pensare semplicemente ad abbattere tutto, per realizzare, poi, una terrazza sul porto, significherebbe davvero sprecare una grande opportunità di sviluppo per il territorio e di investimento sulle professionalità emergenti”.

Fonte: La Sicilia

6 Commenti

  1. giovanna

    19 dicembre 2013 a 17:49

    condivido in pieno l’idea del concorso.diamo spazio ai giovani

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  2. arch. Enzo Canzonieri

    19 dicembre 2013 a 19:35

    Un concorso di idee per professionisti locali, ad invito con numero chiuso, con coinvolgimento obbligatorio di giovani laureati/laureandi all’interno dei gruppi di progettazione, con solo simbolico rimborso spese e con la prospettiva futura di un coinvolgimento nella progettazione esecutiva, sarebbe una ottima occasione per la città, per l’amministrazione per le professionalità locali e sicuramente si potrebbero vagliare idee e soluzioni più articolate e suggestive per una località che ha bisogno di buona architettura dopo le tante realizzazioni sicuramente poco felici degli ultimi periodi.

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  3. Renzo Piano Piano

    19 dicembre 2013 a 23:24

    L’idea è buona come altre decine potrebbero esserlo. Ma Barone è lo stesso dei 23 alberghi? Credo di sì e pensate un po’ quanto articolata e suggestiva potrebbe essere la soluzione di edificarli tutti al posto della caserma…magari 23 piano, ogni piano un hotel…Sicuramente entreremmo nelle cronache nazionali…

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  4. piccione serafino

    20 dicembre 2013 a 19:53

    scusate ma se invece si ristrurasse di nuovo e si rinforzassero le forze dell’ordine magari si consegnerebbe all’esercito per un controllo piu’ incisivo del territorio…penso che sarebbe la cosa piu’ giusta..visto che ………………per gli italiani c’e’ il coprifuoco mentre per i clandestini…………NON DICO ALTRO…..

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  5. carmelo mandarà

    21 dicembre 2013 a 13:58

    non so se la demanialità del “rudere” consentirà all’amministrazione di intervenire, sarebbe comunque opportuno che l’amministrazione attuale non dimenticasse la sua posizione sulla questione quando era opposizione. Farne un momento di genialità propositiva per neo professionisti della progettazione, architetti o ingegnieri, sarebbe ottima cosa ed occasione, per il vincitore del concorso, di realizzare finanziariamente qualcosa. Ma c’è il rischio di perdersi fra i meandri di una commissione giudicatrice e sulla sua costituzione. Qualcuno propone di farne un presidio dell’esercito. Sarebbe più opportuno farne un presidio sanitario di soccorso in mare e per i villeggianti, magari prevedendo una presenza costante della guardia costiera. Se ci viene permesso, sogniamo!

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  6. tutorgino

    21 dicembre 2013 a 17:52

    1) Abbattere tutto, di storico quella caserma non ha niente!
    2) Collegare piazza faro e piazza della concordia togliendo i muri del giardino del faro,
    3) setacciare la spiaggia a marzo per essere disponibile da aprile,
    4) collegare piazza della torre (Montalbano) con l’area della caserma. i soldi??? rientrerebbero subito nella cassa comunale se solo si investissero bene.

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