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La provincia iblea apre il 2014 con una, due, tre cifre su una torta che ha il gusto di un traguardo speciale. Quella sulla quale affonderà il cucchiaino, oggi, Salvatore Brafa, un nonnino che è nato a Comiso il 7 gennaio del 1914. Il secolo che compie oggi il signor Brafa, che risiede ancora nella città casmenea, lo celebra attorno alla sua affezionata famiglia, ai figli e pago della memoria di quasi tutta la storia del Novecento. Bracciante agricolo, il centenario la sua vita l’ha edificata nel segno dell’onestà e del senso del dovere. Con le sue mani il futuro, e quello dei suoi sei figli, due maschi e quattro femmine, tutti coniugati, Brafa l’ha costruito passo dopo passo, anno dopo anno, nel segno della grande pazienza che solo chi lavora sotto il dettato delle regole che impone Madre Natura sa coltivare. Salvatore Brafa, dalla terra, ha piantato bene a fondo le radici di un albero destinato ad allargare imponenti le sue fronde, arbusto al quale la sua progenie, i nove nipoti, ben otto pronipoti e chi verrà dopo di loro, potrà sempre fare riferimento. Sarà festa all’insegna dei legami di sempre per un uomo che ha vissuto da giovane adulto il secondo conflitto mondiale, forte della vicinanza della sua sposa, venuta a mancare quattro anni fa e colonna del suo cammino di vita. Facile capire quanto la data odierna possa significare per tutta la famiglia di Salvatore Brafa. Per il figlio Giovanni, che vive a Santa Croce Camerina, oggi si registra una delle tappe più importanti, destinata al suo posto speciale nell’album dei ricordi di casa: “Ma non potrebbe essere altrimenti – ammette – del resto, cento anni non si compiono tutti i giorni. E il nostro papà ha avuto l’onore di tagliare un traguardo più unico che raro. Ha vissuto una vita che è esempio per tutti noi, ispirata da quei valori che abbiamo ricevuto, noi figli, e che tramanderemo ai nostri. Sarà un giorno importante”. Il club dei centenari, in provincia di Ragusa, diventa sempre più consistente. Un club che, soprattutto nelle zone montane, ma no solo, consente di esaltare le caratteristiche dell’aria, particolarmente salubre, oltre che dei cibi, nutrienti e in grado di tramutarsi in un elisir di lunga vita. L’aspettativa di vita, dalle nostre parti, è diventata sempre più importante, come testimoniano le annuali relazioni sanitarie, sino a raggiungere traguardi che fino a vent’anni fa potevano sembrare impensabili.

Fonte: La Sicilia

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