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Spopola la piazza virtuale: boom di adesioni su Facebook al gruppo “Sei di Santa Croce se”…: canusci a Pitruzzu re bomboli; se ti ricordi del negozio “Victoria Street”, 10 anni meravigliosi passati tra musica e videocassette in compagnia della signora Tina Ferraro; se l’autobus “re cincu zucca” ppi turnari a casa era u miegghiu (scassato ma goliardico); se pirdisti a dama cu “Pitrinu”; se anche tu alla scuola media hai avuto come bidella la “mitica” donna Pitrina; se almeno una volta hai risposto “chi è?” al campanello di casa e hai sentito U ziu Nino Cavaleri esclamare: “San Giuseppe passa!”; se ascoltavi “Radio Attività”; se almeno una volta sei andato no tabacchinu i Vannuzzu Scillieri a strata i vittoria; se avevi come maestro d’inglese il teacher Salone e se non eri interista ti beccavi un’insufficienza; se almenu na vota ‘t ccattasti u pollu nni Patrusinu… È la moda del momento su Facebook, di gran lunga il social network più frequentato del web: parecchi i  profili che fanno da macchine del tempo, da album fotografico, una memoria collettiva per ogni comunità, per ogni piccolo paese come lo è il nostro, perché ognuno ha qualcosa da raccontare (un luogo, un personaggio, un modo di dire), un ricordo da condividere, un’emozione da rivivere insieme anche a chi non conosce e frequenta solitamente nella vita reale, per un totale di quasi settecento iscritti destinati ad aumentare. Tutti insieme per un denominatore comune: il paese di appartenenza. Il meccanismo è semplice, come saper leggere e scrivere: basta iscriversi al gruppo che è aperto, quindi visibile a tutti, e il cui amministratore risulta essere Angelo Giummarra, e pubblicare “post”, ovvero messaggi accompagnati anche da immagini e foto, in dialetto magari, che costituiscono un vero e proprio patrimonio storico che tutti possono in qualsiasi momento vedere e commentare. Gli utenti sono di tutte le età: dai giovanissimi ai non più giovani, appartengono a tutte le classi sociali e senza distinzione di partito politico o religione  fanno a gara a scandagliare nell’archivio della propria memoria, per lasciare una traccia di «identità santacruciara» in una piazza virtuale  che quasi tutti conoscono ma che non tutti utilizzano, come se fosse un luogo  per curiosi patologici. Tale non è, e quando l’idea giusta, che punta decisamente sull’ironia e amarcord, coincide con l’utilizzo corretto di un mezzo di comunicazione così potente e diffuso, succede che il risultato è stupefacente. Il prossimo passo, per il gruppo «Sei di Santa Croce se…» potrebbe essere quello di passare dal ricordo all’azione, magari facendo rivivere in una festa momenti di incontro e passare ad un vero e proprio programma di confronto per eventi futuri del paese.

Giusy Zisa

3 Commenti

  1. emanuele

    16 febbraio 2014 a 03:39

    ciao fratelli,da piccolo mi anno portato in argentina, ma mi ricordo dall 44 al 50 : la autobus che calava da ragusa, i mazzaredi, a funtana, u pasamano, u massaetano, a uti, u cafe di don cicio sportella a piazza v. emanuele, u duturi scilieri, a caserma, punta seca( a sica ),i cazzuse, a chiesa, a letorina di donnafugata…..cuanto tempo a passato, come devo fare per acedere alla pagina,cuanta nostalgia doppo cuasi 70 anni, vi abraccio da cuore , la mia sangue e di SANTA CROCE.

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  2. Giusy Zisa

    16 febbraio 2014 a 18:26

    Gentilissimo EMANUELE per accedere alla pagina facebook Sei di Santa Croce se… deve avere un account,basterebbe anche che qualcuno avesse accesso al social network al suo posto poichè il gruppo,come ho sottolineato nel mio articolo è aperto e visibile a tutti( a condizione di fare parte di facebook ).La saluto cordialmente e la ringrazio per l ‘attenzione riservata al mio articolo ,certa di averle fatto cosa gradita.

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  3. emanuele

    18 febbraio 2014 a 13:47

    si,grazie lo trovato, e ritornare al passato dal mio caro paese, abracci.

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