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Vogliono un’altra moneta attraverso un disegno di legge di iniziativa popolare. Una crociata che l’ala oltranzista dei Forconi, che fa capo a Martino Morsello, vuole sposare. Il coodinatore Mario Coco scrive: “L’istituzione della moneta siciliana “il grano” è il primo passo da compiere. La raccolta firme – con un tetto minino di 15 mila in tutto il territorio regionale, si svolgerà in provincia iniziando da Santa Croce Camerina domenica dalle 9 alle 13, in piazza Vittorio Emanuele. Il governo regionale e l’assemblea sono istituzioni autonome – spiega il coordinatore provinciale, Mario Coco – e possono prendere decisioni in contrapposizione allo Stato. A causa della crisi che stritola la Sicilia, noi agricoltori e artigiani, chiediamo ai politici di applicare la legge del 2012 per il blocco delle procedure esecutive, che il governo regionale non ha mai messo in campo, e il disegno di legge sulla moneta siciliana. Le imprese sono al collasso e il governo regionale ha disatteso le richieste degli imprenditori. Questa classe politica deve andare via – aggiunge Coco – La nostra è una richiesta legittima; in questi mesi di governo non ci sono stati interventi risolutivi per l’agricoltura. Il gasolio deve avere un prezzo calmierato a 70 centesimi al litro e l’energia elettrica a 28 centesimi ogni kilowatt ora”.

Fonte: Telenova

2 Commenti

  1. Orazio Emmolo

    22 febbraio 2014 a 13:20

    bene, una nuova moneta regionale?? Quale economista ha suggerito ciò? Cambiare il nome all’euro cambierà la soluzione?? Non capendo che a noi interessa il potere reale della moneta non come si chiami, mentre il mondo si avvia ad unificare i mercati grazie alla globalizzazione questi signori al posto di ritagliarsi una fetta di mercato preferiscono una legge proibizionistica non capendo che l’offerta alimentare della Sicilia è ben superiore alla domanda e dobbiamo andare su nuovi mercati puntando sulla qualità dei prodotti che manca ad altre produzioni.

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  2. salvo

    24 febbraio 2014 a 20:01

    Fratelli minori dei padani.
    Il problema siamo Noi Siciliani ke votiamo.politici solo per.dei favori e non per fare l’interesse della Sicilia. Creare sviluppo o altro. Pensano ad assumere loro parenti ke paghiamo tutti noi. Poi i soldi finiscono e mangiamo pani schiettu

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