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Continua incessante l’opera di informazione e sensibilizzazione per portare avanti il “Progetto Sicilia”. Un camper appositamente attrezzato, ha sostato martedì mattina in piazza V.Emanuele II: a bordo dello stesso quattro giovani imprenditori del catanese che hanno sposato in pieno il progetto che qualche giorno fa vi abbiamo proposto in un’apposita trasmissione de “Il Punto”. Gli stessi sono stati protagonisti nei giorni scorsi di una manifestazione di protesta davanti alla sede provinciale di Catania della SERIT-Sicilia. “Centinaia di imprenditori e  famiglie hanno subito e stanno tuttora subendo i percorsi di pura usura legalizzata da parte di questo ente dello stato – ci dice Salvatore Maria Paolo Caruso, uno dei dimostranti -. Siamo strangolati da una crisi economica senza precedenti e dai metodi poco ortodossi messi in campo dalla società di riscossione”. Soltanto un’azione decisa e concreta potrà salvare la nostra Sicilia dal baratro in cui è stata precipitata da decenni di malgoverno – gli fa eco Delfo Malpasso -. Ecco perché crediamo fermamente in questo “Progetto Sicilia”, solo l’introduzione di una moneta complementare come il “Grano” potrà dare quella speranza di cui abbiamo bisogno. Da una schiavitù con le catene ci si può liberare, da una falsa libertà si rimane incatenati a vita”. Insomma, tanta determinazione negli occhi di questi ragazzi che si stanno sobbarcando giorni di lontananza dalle loro famiglie e dai loro stessi interessi, girando in lungo e in largo l’isola per informare quanta più gente possibile, “visto che – aggiunge Paolo d’Amato – gli organi di informazione che contano e che fanno opinione ci ignorano completamente e addirittura fanno contro-informazione”. L’avventura continua in altre piazze, fino al 17 marzo, quando il parlamento Siciliano dovrà discutere del “Progetto di Legge di Iniziativa Popolare”. “Noi quel giorno saremo a Palermo in Piazza del Parlamento e siamo sicuri che dietro di noi ci saranno tanti cittadini siciliani che non ne possono più di questo modo di agire contro gli interessi del popolo siciliano”. Conclude così questa chiacchierata Joe Cardaci, con l’auspicio di trovarci tutti insieme a Palermo, per perorare una causa più che giusta. Per chi volesse informazioni dettagliate sull’iniziativa, potrà rivolgersi, in loco, ai signori Mario Coco e Giovanni Papa.

 Salvo Dimartino

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