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Dare a Cesare quel che è di Cesare. Da mesi  stiamo assistendo con cadenza giornaliera a frequenti azioni di repressione del crimine a cura degli uomini della Stazione Carabinieri di S.Croce. Proprio a questi uomini vogliamo dedicare un momento di riflessione. Quattordici unità formano l’organico della Stazione, agli ordini del Maresciallo Capo Luigi Valenti e del suo Vice Claudio Borchio. Ebbene questi uomini hanno giurisdizione su un territorio molto vasto (a dispetto di quello camarinense molto piccolo), tutto ciò malgrado  l’organico poco proporzionato all’impegno. Tuttavia riescono a controllarlo egregiamente, mettendo a segno successi in continuazione. Le cronache giornalistiche riportano quotidianamente le operazioni poste in essere da questo pugno di uomini in divisa, praticamente senza soluzione di continuità, con grande spirito di abnegazione. Peccato che  tutti i ladruncoli e quelli che commettono reati più o meno gravi, il giorno dopo sono di nuovo in pista, per effetto di leggi molto garantiste e permissive. Praticamente l’impegno di questi militari viene in un certo senso vanificato: capita spesso di rifermare, magari a qualche giorno di distanza, gli stessi soggetti, intenti a delinquere. Ad ogni modo, il grazie di tutta la cittadinanza non può assolutamente mancare nei confronti dei “nostri” Carabinieri, anzi auspichiamo, in virtù del lavoro che svolgono in situazioni di handicap per l’esiguo numero di personale, che a S.Croce possa essere istituita la Tenenza, affinché il controllo del territorio possa avvenire in condizioni “umane”.

Salvo Dimartino

 

4 Commenti

  1. Giovannella

    18 marzo 2014 a 15:15

    Ma insomma, poche lodi possiamo fare. Io giorni fa chiamai il 112 per segnalare un furto di auto a P.Braccetto, dissero che mandavano una volante per il controllo, ma a distanza di 2 ore, non vi era anima di viva di nessun controllo.

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  2. Loredana

    19 marzo 2014 a 11:17

    In effetti è vero , a P.Secca la mia vicina di casa mi diceva di aver contattato i carabinieri per fare un controllo in una via ben precisa, era affacciata al balcone ma non ha visto passare nessuna pattuglia, nonostante li abbia sollecitati più volte, o se son passati, hanno fatto un giro molto veloce. La sicurezza non esiste, purtroppo P.Secca e P.Braccetto, in questi periodi sono molto a rischio e i controlli non ci sono

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  3. angelo

    19 marzo 2014 a 20:48

    Veramente signore care basta leggere i fatti di cronaca e da lì si può lodare altamente l’arma, poi io noto che le pattuglie di Santa Croce ls sera e la notte girano, poi Signora Giovanbella lei ha chiamato il 112 che c’entra Santa Croce ? Apprezziamo quello che fanno gli uomini dell’arma di Santa Croce !

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    • Giovannella

      20 marzo 2014 a 08:20

      Caro sig.Angelo, le ricordo che quando si chiama il 112, in base il luogo segnalato, la chiamata la trasferiscono in automatico alla caserma più vicina al luogo segnalato, in questo caso, hanno trasferito la chiamata a S.Croce.

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