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Perché la società è vittime del bullismo, della violenza, della droga, del doping, della devianza e di tutto ciò che porta preoccupazione? Perché non si riesce a vivere tranquilli? Ci possono essere nuovi possibili orizzonti per poter fronteggiare, frenare e sconfiggere il marciume che dilania la società odierna? Il bullismo è un fenomeno incombente così come la droga, il doping e tutto ciò che è fuorviante e deviante, insomma, tutto ciò che non è consono a un modello di vita ideale nel sociale. Tramite studi ed indagini (informazioni tratte dalle dispende della CO. NA. P.E.F.S del Prof. Giuseppe Cilia), si è visto che il bullo, ad esempio, può essere amico e amante fedele e, l’attimo dopo, spavaldo che non esita a tirare in trappola le persone, quindi opera con una fedeltà spaventosa e a tratti pericolosa: un ragno che tesse la sua tela della vicinanza leale e amorevole che diventa poi possesso–controllo. Il bullo si diverte da matti quando gioca nel suo ruolo, quindi stiamo attenti a conoscere e frequentare soggetti che in questa vita cercano di mortificare e rendere la vita invivibile. Bisogna individuare, quindi, gli attori sociali del bullismo, della droga, del doping e di tutti i fenomeni pericolosi incombenti. Il bullismo, in quanto tale, è una forma di oppressione psicologica e/o fisica che si ripete nel tempo. Il concetto di giustizia, dell’etica e della morale e l’interconnessione della persona con la vita: la ricerca della vita “buona” e la convinzione di non fare del male al prossimo, appartengono a un’etica che affonda le radici nella cultura greco–giudaica–cristiana espressa nella regola d’oro “non fare all’altro quello che non vorresti che facessero a te”, che prosegue nell’ingiunzione kantiana per cui l’azione di un individuo debba essere regolata da un principio che abbia valore universale e che l’altro non sia un mezzo ma un fine. Lo sport, le manifestazioni sportive e giocose, sono gli spazi psicologici ottimali per stabilire i veri rapporti, anche se tante volte lo sport sostituisce il campo di battaglia dove il rivale diventa il nemico da abbattere più che l’amico da battere. Lo sport e le attività motorie sono, quindi prevenzione e delle opportunità, degli strumenti di cui si deve sapere fare buon uso per cercare di rimuovere ciò che è negativo. “Se non puoi essere un pino sul monte, sii una saggina nella valle, ma sii la migliore, piccola saggina sulla sponda del ruscello. Se non puoi essere un albero, sii un cespuglio. Se non puoi essere un’autostrada, sii un sentiero. Se non puoi essere il sole, sii una stella. Sii sempre meglio di ciò che sei. Cerca di scoprire il disegno che sei chiamato ad essere; poi mettiti con passione a realizzarlo nella vita”.  (Martin Luther King)

Lucy Licitra

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