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Prosegue il nostro viaggio fra le band storiche che hanno calcato e continuano a calcare palchi e locali di intrattenimento della provincia e non solo. Questa settimana parliamo degli “Still Waters”: il gruppo nasce nel 1986 da un’idea di Giovanni Tidona, detto “il Boliviano”. La prima formazione è composta dallo stesso Giovanni Tidona (chitarra, armonica e voce), Daniele Barnaba (di Marina di Ragusa, alla chitarra), Pino Fumia (di Marina di Ragusa, alla batteria) e Pino Stamilla (basso). Lungo il percorso il gruppo vede avvicendarsi vari elementi. Faranno parte dell’organico Corrado Tidona, figlio giovanissimo di Giovanni, poi Daniele Di Natale, Ernesto Turlà, Gianni Guastella, Carmelo Distefano, Carmelo Bellassai, Lino Burrafato, Emanuele Azzaro,  Carmelo Frasca, Peppe Coppola. Sono anni di grande impegno, ma i continui cambiamenti di formazione in qualche modo frenano le perfomance. Ma con il passare del tempo la band comincia ad assumere una certa fisionomia. Una delle ultime formazioni vede in pista Fabio Alabiso (alla batteria), Saretto Emmolo (alla chitarra), Roberto Giardina (al basso), naturalmente Giovanni  Tidona (chitarra e voce), che è sempre stato l’unico ad essere sempre presente nel corso degli anni. Esce anche Saretto Emmolo, mentre Roberto Giardina passa dal basso alla chitarra, mentre il basso elettrico viene “pizzicato” da Corrado Tidona. Questa formazione ha una certa stabilità, ed è da quel momento che gli “Still Waters” cominciano a macinare consensi e guadagnarsi considerazione in campo musicale. Il repertorio è composto da cover degli artisti che hanno fatto la storia del rock anni ’70. Negli ultimi tre anni,  la band ha portato sui vari palchi la musica italiana degli anni ’60 e ’70 (Italian graffiti), opportunamente rielaborata con nuove sonorità, grazie alla partecipazione di Chiara Zago alle tastiere e Marina Zago al violino. Di tanto in tanto arricchiva l’apporto musicale anche Gabriele Lami, virtuoso  della chitarra acustica.

Adesso pare che la band stia ritornando alle origini, con soltanto tre elementi: Giovanni Tidona, Fabio Alabiso e Corrado Tidona. Il rock diventa ancora una volta la loro fonte d’ispirazione. Una citazione a parte merita la scelta del nome: “Nel 1986 eravamo a Ragusa per un concerto, al termine del quale siamo andati a mangiare in una creperia. Non avevamo ancora un nome e si stava discutendo durante la cena, su come chiamare la band. Ho notato attaccato al muro del localino un quadro, raffigurante uno stagno con la scritta “Still Waters”. Da lì l’idea di appropriarci di quel nomignolo, acque calme”. Conclude così questo excursus il fondatore e vera anima di uno dei gruppi attualmente in piena attività, Giovanni Tidona, detto da sempre “il Boliviano”. Lui, giovanissimo, arriva dall’Argentina, si integra perfettamente negli ambienti musicali dell’epoca, stiamo parlando del 1970. I “The Flowers” sono la sua prima casa, la culla da dove è iniziata la sua lunga attività di musicista che gli ha dato visibilità e anche sostentamento economico.

Salvo Dimartino

 

 

Un Commento

  1. Alfio

    3 maggio 2014 a 12:04

    W il Boliviano!!!!una grande persona!

    Rispondi

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