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Lo studio della locomozione umana e della corsa  può essere oggetto di studio? Può essere studiato il timing relativo della locomozione umana? Per sommi capi si va a fare un’indagine a livello anatomico e morfo-posturale attraverso strumenti forniti dallo studio della bioingegneria. Prendendo in considerazione, ad esempio, lo studio della locomozione o della deambulazione e della corsa di diversi atleti, si andranno quindi a studiare e a considerare gli intervalli fra il tempo dell’appoggio del tallone destro e la massima flessione del ginocchio sinistro e il distacco della punta del piede destro dal suolo (fase propulsiva), il tempo fra distacco della punta del piede destro dal suolo e l’inizio dell’estensione del ginocchio (fase di flessione) e il tempo fra l’inizio dell’estensione del ginocchio destro e l’appoggio del tallone. Andremo a studiare, più in dettaglio, l’articolazione del ginocchio e i movimenti svolti dal ginocchio stesso; ancora, andremo a studiare il piede, un capolavoro di biomeccanica per eccellenza. Il piede presieda alla stabilizzazione della stazione eretta, alla propulsione ed al movimento, all’adattamento della marcia sul terreno, alla coordinazione della postura e poi sostiene il peso. Andremo a prendere in considerazione il baricentro del nostro corpo proprio per capire se il corpo umano è in equilibrio. Per mezzo di una ripresa video accurata sul piano sagittale (ZX) e per mezzo di un confronto accurato di dati scientifici relativi alla biomeccanica si andrà a prendere in considerazione ed a mettere a confronto l’ampiezza dell’angolo di flessione del ginocchio durante l’oscillazione di entrambi gli arti inferiori. C’è da dire che durante la flesso/estensione del ginocchio l’articolazione subisce una forza chiamata carico che sul sistema muscolo-scheletrico produce delle azioni di compressione, tensione e forza trasversale.

Lo studio della postura durante la deambulazione e la corsa sono molto importanti così come il processo pratico utile all’analisi dei contesti: la “Performance Analysis”. Questa è composta da tre aree: biomeccanica, controllo motorio e Notation Analysis. A livello biomeccanico lo studio viene fatto sia attraverso analisi quantitative con la misura degli angoli articolari e dell’ampiezza degli spostamenti ed attraverso analisi qualitativa con lo studio degli effetti sul gesto tecnico delle variazioni angolari; ancora, con il motor control, cioè cosa succede nella mente quando compiamo un’azione motoria in gioco, e la Notation Analysis, proprio per lo studio approfondito di una partita, ad esempio attraverso un’osservazione oggettiva, quantitativa e accurata laddove gli elementi di base di studio sono la posizione e, quindi, la divisione del campo di gioco in celle. O ancora l’azione, il significato in relazione alla logica dello sport, il tempo e la durata di un evento o di una serie d’eventi e il numero di eventi in relazione alla logica dello sport, il giocatore e, quindi, il codice di riconoscimento. Per cui ben venga lo studio scientifico del movimento in tutte le sue forme.

Lucy Licitra

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