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Che l’erosione ci metta del suo è fuori questione. Le larghe distese dorate di sabbia soffice, per le spiagge della provincia, in certi casi sono un lontano ricordo. Ma pietre e alghe lungo la riva, per i villeggianti di Casuzze alla loro prima uscita stagionale, non sono stati tollerabili. Sgradevoli “presenze” che nemmeno la spada di Damocle dello sgretolamento costiero possono rendere passabili. Speravano di trovare l’arenile in condizioni migliori i residenti e i villeggianti mordi e fuggi della località marinara camarinense, che si sono rivolti alle autorità per segnalare questo che, per i più, è vissuto come un grave disagio. I vacanzieri della frazione balneare tra le più rinomate di Santa Croce Camerina richiedono l’intervento dell’amministrazione comunale: «Un’estate così non è possibile da reggere – dicono -, ci aspettiamo maggiore attenzione dato che, in molti casi da decenni, scegliamo questa località nella speranza di trascorrere il tempo come speriamo e, soprattutto, nelle condizioni che qualsiasi villeggiante si aspetta di trovare quando frequenta un lido tanto bello e conosciuto. Fare il bagno con le alghe tra i piedi piuttosto che con le pietre non è assolutamente il massimo». La scorsa settimana un comitato di abitanti di Casuzze ha incontrato l’amministrazione santacrocese proprio per parlare dello stato di degrado segnalato. Tra le apprensioni manifestate quelle relative alle condizioni igienico-sanitarie delle spiagge dove la presenza di rifiuti e delle alghe di cui si è detto rischia di favorire il proliferare di insetti. La provocazione di alcuni residenti era quella di valutare con un legale la possibilità di istituire un fondo speciale con i soldi della Tares, da non pagare al comune di Santa Croce Camerina, per garantire ai bagnanti la dignità di poter scendere in spiaggia senza imbattersi in quelli che dagli stessi sono considerati più che semplici inconvenienti. Da palazzo del Cigno la rassicurazione che si sta operando, che sono giornate di intenso lavoro e che si sta pensando a tutte le frazioni balneari, nessuna esclusa. «Quest’anno – ha spiegato l’assessore comunale all’Ambiente, Giansalvo Allù – abbiamo fatto un grande sforzo per anticipare la stagione estiva visto l’afflusso dei turisti. Già prima di Pasqua. Abbiamo pertanto anticipato l’attivazione di una serie di servizi essenziali come la pulizia delle spiagge, cominciata, come detto, ad aprile; ora si stanno predisponendo le docce e le passerelle». Intanto sono in arrivo cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Nuovi e differenziati, saranno sostituiti nei prossimi giorni. L’amministrazione comunale, pertanto, fa appello al senso di civiltà dei residenti e di coloro che si trovano a villeggiare nella riviera camarinense, specialmente nel periodo estivo, a che si impegnino a tutela del territorio.

Fonte: La Sicilia

4 Commenti

  1. Guastella Giorgio

    26 giugno 2014 a 11:04

    Ogni anno è la stessa storia. Gli amministratori del comune di Santa Croce cambiano ma i metodi e l’incapacità sono sempre uguali. L’unica azione che riescono a mettere in campo è un comunicato stampa per i giornali locali, si lodano e si imbrodano da soli, si danno le pagelle, come se i cittadini fossero ciechi e ingenui. Il prossimo mese spero di vendere la casa di Casuzze. Servizi pessimi, tasse e tariffe idriche alle stelle. Solo un consiglio: dimettetevi e nel tempo libero andate a studiare come si amministra un comune. Giogio Guastella.

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  2. Sofia

    27 giugno 2014 a 07:02

    Casuzze è diventata penosa e vergognosa, come l’amministrazione di S.Croce , che è in perfetta sintonia con tutta questa vergogna di Casuzze!!!!!!!

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  3. ilenia

    29 giugno 2014 a 22:44

    Concordo su tutto ciò che scrivete…..ma vorrei anche evidenziare che oltre alle pulizia delle spiagge …lascia a desiderare anche la pulizia del canale di raccolta acque che costeggia via del castagno .il canale è diventato una discarica contenente ogni tipo di rifiuto. ….la soluzione ancora una volta non la fornisce il comune ma il singolo cittadino che deve pagare di tasca sua per preservarsi dai pericoli che possono scaturire dalla scarsa igiene

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  4. enzo molè

    30 giugno 2014 a 08:42

    …e poi come se non bastasse da oltre vent’anni dalle 8,30 del mattino,ogni santo giorno uno strombazzare di ambulanti che a tutto megafono tentano di vendere le loro mercanzie!!!! puntuale come sempre “granite brisce e cornetti” seguito da”l’arrotino” incalzato da ” aviemu i cipudi i giarratana”….ma si può passare una intera estate con questa sveglia?????? Chi va in vacanza e spesso paga profumatamente un alloggio non puo subire queste cose!!!! e poi si inneggia al turismo??? Signori amministratori santacrocesi il turismo non è solo punta secca e “MONTALBANO”…..

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