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Oggi su Repubblica.it troviamo la conferma di un’importante novità dal mondo della scuola: i docenti potranno lavorare fino a 36 ore a settimana. Soglia che è valida per le insegnanti dell’infanzia e della primaria, mentre per scuola secondaria di I e II grado il tetto sarà inferiore. Il nuovo cantiere di viale Trastevere ha ufficialmente prodotto la prima opera: il piano per la scuola. Nei prossimi giorni andrà al vaglio del premier Renzi e il 15 luglio sarà presentato per una consultazione generale. “Dieci giorni ancora e la nostra proposta diventerà una legge delega”, dice il sottosegretario Roberto Reggi, autore del piano. Prima della pausa estiva il governo vorrebbe approvarlo in Consiglio dei ministri.

Si prefigura, dunque, una rivoluzione per quanto riguarda l’apertura delle scuole, per la quale il Governo punta ad un orario che copra gran parte della giornata, addirittura fino alle 22, e che resti aperta anche nel periodo estivo, agosto escluso. Probabilmente si partirà con una versione soft, con l’apertura fino a metà pomeriggio e fino a fine giugno, per poter fornire alle famiglie servizi di recupero ed attività extracurriculari. Quali attività riguarderanno gli orari in più rispetto alle attività curriculari? Sicuramente attività di recupero per gli alunni in difficoltà, ma anche laboratori, attività di potenziamento per gli alunni più capaci e servizi per il territorio. Una scuola che dialogherà con la realtà territoriale nella quale opera, offrendo anche attività non strettamente legate all’attività educativa dei giovani in età scolare. Si apre un nuovo modo di pensare la scuola, ma la scelta se trasformarla in un doposcuola-babysitter che copra le esigenze della famiglia, o in organismo che dialoga col territorio fornendo servizi ai cittadini, dipenderà dalle scuole stesse, dalla capacità di organizzare risorse umane e finanziarie.

A cosa serve una scuola aperta d’estate? A tanto, secondo i sostenitori: i cortili e aule, dopo le lezioni, diventano luoghi di attività e incontro per cittadini, associazioni, giovani, anziani, imprese creative. E’ la scuola italiana che mette a disposizione il suo patrimonio per raccogliere e accogliere diverse iniziative possibili. In tal senso ha operato, per la nostra provincia, un progetto sperimentale, appena concluso, dell’Istituto Comprensivo Elio Vittorini che ha visto coinvolti i plessi di Scuola Primaria di Donnalucata, Scicli e Sampieri: ‘School on the beach’. Si è già concluso sabato 28 nella frazione balneare di Donnalucata il progetto didattico che ha operato attraverso laboratori creativi di scrittura, attività manuali, ma anche passeggiate e giochi in spiaggia di gruppo, per sottrarre i ragazzini alla noia spesso anche alla solitudine, a Internet oppure alla strada e coinvolgerli opportunamente i piccoli alunni in attività alternative al percorso scolastico tradizionale. Un’esperienza decisamente innovativa che ha riscontrato grandi consensi anche tra le famiglie dei piccoli allievi.

Giusy Zisa


Un Commento

  1. Carmela

    3 luglio 2014 a 08:50

    Speriamo che si faccia la sett corta

    Rispondi

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