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Giovedì sera, mentre Punta Braccetto era attraversata da un vento implacabile che sferzava con raffiche impetuose il suo mare, il vento della Storia riportava in quei luoghi il ricordo dell’atto iniziale di quello che, poi, sarebbe diventata l’Europa che oggi tutti viviamo. Un gruppo di residenti e di villeggianti ha voluto ricordare il 71esimo anniversario dello sbarco degli Alleati durante la seconda guerra mondiale che ebbe luogo proprio nella spiaggia antistante l’odierna Piazza dei Tramonti a Punta Braccetto. Sfidando le incessanti raffiche di vento monsignor Carmelo Ferraro, durante la cerimonia,  ha rievocato gli accadimenti di quel giorno che ha vissuto, allora ragazzo, in prima persona mettendo in evidenza la stoltezza di quella guerra assurda che ha trascinato nel baratro della follia pura l’Italia prima e poi l’Europa ed il mondo intero contando, alla fine, 56.000.000 di morti. Egli ha voluto ricordare i 76.000 morti di cui oltre 40.000 italiani e gli oltre 120.000 prigionieri di cui 116.000 italiani che si ebbero in Sicilia dopo lo sbarco di circa 500.000 militari alleati.

Per non dimenticare mai quelle pagine amare di storia dell’uomo sono stati ricordati alcuni personaggi che dai due fronti hanno segnato l’evento: da una parte il generale G.S. Patton, al comando di quella che è passata alla storia con il nome di “ Operazione Husky”, e dall’altra i nostri caduti, i finanzieri ragusani Antonino Carnemolla e Salvatore Tribastone di stanza nella caserma di Punta Braccetto. Per non dimenticare e per essere testimoni del ripudio di tutte le guerre Egli ha pregato i presenti di impegnarsi con ogni mezzo per far si che ogni guerra oggi combattuta possa subito cessare.

L’associazione “Per Punta Braccetto”, per voce del suo presidente, il dottor Emilio Tasca, prima ha ringraziato S.E. Monsignor Ferraro per la cerimonia e poi, unendosi al grido di dolore per quei fatti (il nonno Salvatore è caduto sotto i bombardamenti alleati che si sono succeduti nei giorni seguenti) ha esecrato tutte le guerre ed infine ha comunicato ai presenti la nascita del “Museo dello Sbarco” che verrà creato a Punta Braccetto. Egli ha invitato i presenti a collaborare con l’Associazione donando del materiale da poter esporre. “Basta una foto, un oggetto, uno scritto che faccia riferimento a quei giorni. Anche qualche filmato sarà ben accetto per la creazione del Museo” ha proseguito il presidente. L’associazione Per Punta Braccetto perorerà questa ed altre cause che diano lustro alla frazione e sono certo che in tanti collaboreranno alla realizzazione di tutto ciò”  ha concluso il presidente Emilio Tasca.

Redazione


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