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E’ stata una seduta lampo quella del Consiglio Comunale tenutosi martedì sera a Palazzo di Città. Si sono discussi essenzialmente due punti inseriti nell’ordine del giorno: il punto n.4, relativo alla proposta di rescissione della convenzione tra Comune e Provincia avente come oggetto la consulenza legale dell’avvocato della Provincia che ha creato un’accesa e articolata discussione tra i consiglieri d’opposizione, peraltro priva del consigliere Brullo e del consigliere Brancato, e il rappresentante della giunta Iurato, dott. Giansalvo Allù. Con fermezza e determinazione l’opposizione ha manifestato la propria contrarietà alla decisione di rescindere la convenzione, tant’è che anche tra le fila della maggioranza si è assistito ad un approccio critico all’intera tematica, che ha portato il consigliere Di Marco a votare contro la rescissione, e quindi a favore del mantenimento della convenzione, ed il consigliere Agosta ad astenersi. Tuttavia, la proposta della giunta è stata accolta dal Consiglio e resa immediatamente esecutiva. Purtroppo una tematica così delicata è stata fatta transitare in Consiglio comunale in maniera spicciola e in un momento in cui la cittadinanza, come gli addetti al settore, subiscono le distrazioni di scadenze pre-vacanziere! La Convenzione, infatti, in passato ha consentito all’Amministrazione di usufruire a costi contenuti della consulenza dell’ufficio legale della Provincia, senza che ciò precludesse la possibilità di incarichi legali esterni, con un notevole risparmio, quindi, per le casse comunali. La motivazione addotta dall’amministrazione per tale rescissione, cioè l’adempimento di una recente legge regionale, non ha convinto l’opposizione, la quale è, comunque, riuscita a far dichiarare al rappresentante dell’esecutivo che l’adempimento non è obbligatorio e che in realtà la proposta aveva fondamento in una scelta politica dell’attuale giunta. L’intero Consiglio ha poi confermato gli emolumenti percepiti a titolo di indennità dai componenti e dal Presidente senza apportarvi aumenti o riduzioni. Sarebbe stato auspicabile una riduzione, anche simbolica, di tali indennità in un momento storico-economico di recessione come quello che la collettività camarinense, al pari di quella regionale e nazionale, sta quotidianamente vivendo. Inoltre si è notata anche l’assenza del consigliere Pluchino, già assessore dell’attuale giunta Iurato.

Redazione

Un Commento

  1. Luca Agnello

    23 luglio 2014 a 12:06

    Per correttezza è opportuno far presente che l’atto non è immediatamente esecutivo poiché i voti favorevoli ( 7 ) non sono stati sufficienti (minimo 8).
    Stiamo valutano l’opportunità di presentare l’intero fascicolo alla Corte dei Conti.
    Cordialmente
    Luca Agnello

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