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I parcheggio disabili sono un argomento interessante di cui si parla poco. Spesso però, girando per la frazione balneare di Punta Secca, ci troviamo in situazioni assurde e paradossali: cerchiamo posto per le auto e di frequente capita di vedere che i parcheggi assegnati a disabili sono troppi e posizionati nei luoghi meno appropriati. La segnalazione arriva da Gianni Cerruto, presidente dell’associazione Adiconsum Ragusa. Quest’ultima, che non ha finalità di lucro, ha come scopo esclusivo la tutela dei diritti e degli interessi dei consumatori e degli utenti. Magari la cosa che ci fa più imbestialire è che il parcheggio disabili, che la “nostra società” ha impiegato millenni per riservare, è abusivamente occupato da un non avente diritto o peggio ancora da un auto con contrassegno esposto ma senza nessun tipo di disabile presente a bordo. Lo spazio invalidi ricordiamo, a tal proposito, è riservato a tutti quei veicoli che sono direttamente al servizio di una persona diversamente abile con esposto il contrassegno. Alla luce delle numerose segnalazioni l’Adiconsum auspica che vengano effettuati, al più presto, controlli necessari a verificare che tali parcheggi siano effettivamente utilizzati per lo scopo sopra citato. Il Regolamento al Codice della Strada (art. 381 D.P.R. 16/12/1992 n. 495) prevede che il Sindaco, con propria ordinanza, possa assegnare a titolo gratuito un adeguato spazio di sosta individuato da apposita segnaletica indicante gli estremi del “contrassegno invalidi” del soggetto autorizzato ad usufruirne. Da notare che il Regolamento non prevede un’obbligatorietà di questi atti e ne limita la concessione alle zone ad alta densità di traffico e alla sussistenza di particolari condizioni di invalidità (co. 5 idem) e, di norma, essere abilitato alla guida e disporre di  un autoveicolo”.

L’interpretazione prevalente presso molti Comuni, per quel “di norma”, è che la patente e la proprietà dell’auto sono condizioni essenziali per ottenere il beneficio il posto macchina e che quindi non possa essere concesso, ad esempio, al non vedente, ad un minore, oppure a chi ha una disabilità tanto grave da non poter conseguire nemmeno una patente speciale. Il parcheggio riservato consente all’invalido di parcheggiare nel posto a lui assegnato in via esclusiva. Nel cartello segnaletico predisposto dal Comune, è riportato il numero di targa del veicolo utilizzato dal disabile onde permettere l’utilizzo esclusivo di quel determinato posto macchina. La concessione del parcheggio invalidi è subordinata al possesso dei requisiti di idoneità della viabilità e dell’ubicazione (secondo valutazione dell’Autorità competente) e alla mancanza di un parcheggio privato. La domanda per la richiesta del parcheggio speciale riservato va inoltrata, di norma, al Comando di zona della Polizia Municipale. La revisione dei posti riservati ai diversamente abili nella frazione di Punta Secca per verificare la validità e il corretto utilizzo è richiesta da più parti e l’Adiconsum si impegna a farsi portavoce assieme a noi di tale iniziativa.

Giusy Zisa

Un Commento

  1. gianni

    26 luglio 2014 a 11:59

    E’ giusta questa indagine , anche perchè ci sono delle concessioni date a persone che sono decedute e che ancora sono (ingiustamente ) valide. Per non parlare di quei passo carrabile messi in cancelletti di 90 cm con tanto di marciapiede non carrabile! Gentilmente qualcuno della Polizia Municipale me lo può spiegare? Grazie

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