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Sono stati nominati il 22 luglio i due direttori amministrativo e sanitario – Francesco Maniscalco e Vito Amato – e già sembrano avere le idee chiare sul nuovo percorso gestionale dell’azienda. Un percorso precedentemente travagliato per alcuni cambiamenti al vertice e che solo adesso appare lineare e decisamente avvincente. La solida esperienza di entrambi e il clima di intensa collaborazione che pare si sia da subito instaurato tra questi e il Direttore generale Maurizio Aricò, caratterizzeranno positivamente il nuovo triennio. Ovviamente sarà il tempo a dare le risposte, ma i presupposti per una buona gestione non mancano come si evince da alcune dichiarazioni rilasciate in un’intervista esclusiva  ai due direttori.

Promotore dell’apertura dell’ospedale di Lentini (2011) in qualità di Direttore Generale di Siracusa, il dott. Maniscalco può rivelarsi una “risorsa preziosa” per la risoluzione di tante problematiche tra cui l’apertura dell’ospedale di Ragusa “Giovanni Paolo II” . Come è stato da egli ribadito “l’ospedale di Ragusa è diventato un obiettivo primario del direttore generale e a breve si otterrà anche una risposta circa un contributo economico da parte della regione siciliana che dovrebbe essere erogato a cavallo degli anni 2014/2015, questo consentirà l’attivazione delle fasi propedeutiche per giungere al risultato sperato”. Inoltre dall’ultimo restyling dei reparti effettuato dal direttore generale Aricò pare emergere una novità: l’inserimento dell’“intramoenia” che come spiega il dott. Maniscalco “potrebbe costituire un taglio importante a quella che è la mobilità passiva, e consentirà di tenere ben ancorati al territorio di Ragusa quei bravi medici acquisiti tramite concorsi”. Saranno, infatti, i concorsi a costituire una fase importante che determinerà il successo o meno dell’azienda sanitaria, così “non appena verrà varata la rete ospedaliera, entro il mese di agosto, saranno avviate le procedure necessarie e tutti i posti vacanti della dotazione organica saranno messi a concorso. Basta agli incarichi a tempo determinato”.

Anche il Dott. Vito Amato, nominato Direttore Sanitario nel 2012, è stato riconfermato e la sua ampia conoscenza delle caratteristiche del territorio ragusano potrà solo giovare all’azienda sanitaria. Questo, a seguito della sua esperienza dirigenziale nei servizi territoriali, ne traccia le criticità e allo stesso tempo i servizi e i provvedimenti di cui andare notevolmente fieri come: l’ADI che oggi offre assistenza a domicilio a circa 800 persone, il “Dipartimento di igiene” che ha reso possibile anche l’assistenza agli immigrati e soprattutto gli “Screening” per la prevenzione di tumori in stato primordiale. “Solo attraverso una buona prevenzione e  la presenza di figure professionali potenziali sarà possibile ridurre la tendenza dell’utenza a recarsi all’estero per le cure” sostiene il dott. Amato, che tiene a precisare quanto “tale fenomeno sia in notevole riduzione a seguito del miglioramento di servizi e di assistenza ospedaliera, tuttavia va ancora ottimizzato l’ambito chirurgico e occorre risolvere la più grande criticità: le lunghe liste d’attesa”. Infine “l’approvazione da parte della Regione del Piano di riorganizzazione ospedaliera indurrà alla concentrazione del meglio presso gli ospedali più grandi, mentre i piccoli saranno adibiti a sole degenze e non a pronto soccorso. Occorre quindi un ospedale attrezzato”.

Evidente in entrambi è la voglia di far divenire realtà quello che appare ancora un sogno: “l’apertura del nuovo ospedale Giovanni Paolo II”. E favorire l’inserimento di nuove figure professionali valide e ottimali che garantiscano e salvaguardino il sistema sanitario provinciale.

Doriana Dipasquale

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