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“La nostra città fa la differenziata” è il nome della campagna d’informazione e sensibilizzazione sul tema della raccolta differenziata promossa dal mese di aprile dall’amministrazione comunale di Santa Croce Camerina e in particolare dall’assessorato all’Ambiente rappresentato da  Giansalvo Allù. Segnaliamo, perché giungono numerose lamentele  in merito, che la dotazione annuale standard di sacchetti che dovrebbe essere concessa dalla ditta Busso che si occupa del servizio di gestione della raccolta dei rifiuti, non garantisce la corretta distribuzione. “Sono terminati da giorni, domani provvederemo” è la risposta degli operai agli utenti che chiedono spiegazioni. Sarebbe opportuno credere che gli utenti presto saranno costretti a sospendere la raccolta e non sarà certamente soltanto per colpa di quelli svogliati. Sono almeno due le mancanze che continuano a provocare problemi ai cittadini che vogliono portare avanti bene la separazione dei materiali riciclabili in casa: la mancanza di cassonetti dedicati (quelli colorati diversamente per ogni tipo di rifiuto) e, soprattutto, la continua mancanza di disponibilità dei sacchetti che dovrebbero essere utilizzati. Decine le persone che si sono rivolte alla società partecipata del Comune per chiedere nuovi sacchi di plastica per la raccolta differenziata e per tutti la stessa risposta riportata qui sopra. Così, ci racconta un santacrocese, anche presentando l’ultima bolletta dei rifiuti pagata è impossibile, almeno per il momento, ricevere i tanto agognati sacchetti. Sono terminati e basta, bisogna arrangiarsi. Questo significa che gli utenti del paese dovranno acquistarli altrove, a proprie spese! Ai costi già molto alti di Tia e Tares si aggiungono quelli per l’acquisto di materiali che dovrebbero essere forniti dal Comune attraverso la ditta Busso. Ma c’è anche un altro problema che rischia di compromettere ulteriormente le percentuali della raccolta differenziata in città: in molte zone, soprattutto nei quartieri periferici e in alcuni borghi, gli utenti non possono contare su un numero sufficiente di cassonetti per la differenziata. Non dimentichiamo che ogni comune stabilisce le proprie regole in fatto di raccolta differenziata: informarsi su quelle in vigore è un dovere di ogni cittadino anche se le linee principali da seguire per imparare a gestire meglio i nostri rifiuti sono dettate dal ministero dell’Ambiente. Nonostante la legge italiana sia chiara in merito ai requisiti di qualità e resistenza che i sacchetti compostabili per la raccolta del rifiuto organico dovrebbero avere, da diverso tempo si sta assistendo contemporaneamente,  nostro malgrado, a una preoccupante crescita sul mercato della presenza di sacchi non compostabili e non conformi allo standard UNI EN 13432-2002. Certi di una risposta immediata da parte degli organi competenti rimaniamo in attesa di ulteriori precisazioni.

 Giusy Zisa

3 Commenti

  1. Loredana

    3 agosto 2014 a 16:06

    La cosa più vergognosa è quando si mettono i sacchetti dei rifiuti davanti la porta, invece di essere raccolti dagli operatori ecologici, vengono raccolti dai cani randagi e ritrovarsi con la strada piena di spazzatura!!!!!!!!

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  2. marco

    3 agosto 2014 a 17:31

    fino a molto tempo fa la differenziata funzionava ,si era arrivati al 35% per modo di dire penso che due giorni di apertura dell’isola di stoccaggio vicino al deposito del comune non sono sufficienti,dovrebbe essere aperto quasi tutti i giorni specialmente nel periodo estivo e poi la storia dei sacchetti che non si riesce a reperirli ,scusate se io cittadino di Monza faccio la differenziata la ditta appaltatrice fornisce sacchi x la differenziata non capisco perchè a S.Croce non vengono consegnatila ditta ha l’obbligo di fornire i sacchetti(senza la bugia tocca al comune fornirli),cosa ne pensa il geometra incaricato di gestire la n.ual posto di ……..

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  3. Savina

    5 agosto 2014 a 07:54

    Manca nelle persone la cultura per la raccolta differenziata. Nei cassonetti dell’indifferenziata ho visto cartoni, plastica ecc, cosa occorreva metterli nel cassonetto a fianco? Abito a Pordenone dove fioccano le multe se osiamo buttare una carta nell’indifferenziata!

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