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Punta Secca, tunisino si infila nella tenda di tre turiste e abusa di loro mentre dormono: arrestato! VIDEO

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Si erano addormentate in tenda nella spiaggia antistante l’Anticaglie’s Beach a Punta Secca, ma la notte scorsa un maniaco s’infilava nella loro tenda abusando di una di loro. Dopo una furibonda lite le turiste italiane sono riuscite a mettere in fuga l’aggressore, grazie anche all’aiuto di due venditori ambulanti del Bangladesh attirati dalle urla delle ragazze. La Squadra Mobile intervenuta immediatamente dopo aver appreso la notizia ha preparato un identikit e grazie all’aiuto dei “vicini di casa” del Commissario, in meno di sei ore ha scovato il tunisino in un casolare abbandonato, mentre stava preparando le valigie per fuggire. Le vittime hanno ripreso il viaggio per le località più belle della Sicilia. In manette è finito Abdelkarim Elmnacer, 33 anni, tunisino. Nel dettaglio, i fatti. Domenica notte le tre turiste romane erano troppo stanche per affrontare il viaggio verso l’altra tappa nel Trapanese, si erano trovate benissimo in provincia di Ragusa, erano state in spiaggia sotto casa del Commissario Montalbano tutto il giorno ed avevano anche pranzato al ristorante da lui frequentato. Per evitare incidenti, considerata la stanchezza, decidevano di posizionare la tenda a pochi passi dalla battigia, sul lato Anticaglie. Alle 7 dovevano già essere in viaggio per l’altro capo della Sicilia. In pratica pochi istanti dopo aver montato la tenda – erano da poco passate le 2 – già dormivano quando ad un certo punto una delle tre ha sentito le mani sul seno e poi sempre più giù. Credeva fosse un sogno ma così non era, e purtroppo non era neanche un incubo, difatti, appena sveglia, si ritrovava addosso un uomo che le strappava i vestiti e la toccava ovunque: “Durante i primi secondi – ha detto alla Polizia – mi sentivo paralizzata, poi ho iniziato ad urlare e chiedere aiuto alle mie amiche”. Le amiche non si erano accorte di nulla nonostante fossero accanto. Le urla svegliavano le due donne che insieme alla vittima iniziavano a spingere l’energumeno che in lingua straniera e in uno stentato italiano intimava di stare zitte, di non urlare. La pronta reazione ha colto forse di sorpresa il tunisino, che aveva anche alzato il gomito molto più del normale, mettendolo in un primo momento in fuga. Nonostante le urla e la reazione energica delle vittime, “l’uomo” ha tentato più e più volte di entrare nella tenda ormai chiusa dalla lampo ed infilava il braccio per afferrare una delle donne che però lo percuotevano con il bastone dell’ombrellone. Le donne trovavano il coraggio di uscire quando sentivano due cittadini stranieri (successivamente identificati come due venditori ambulanti del Bangladesh) che intimavano al maniaco di andare via perché stava per arrivare la Polizia. Le ragazze non si sono poi perse d’animo ed hanno lanciato addosso al maniaco due sedie in plastica. Lui ha risposto con un ceffone al viso. Per circa un’ora le ragazze hanno fronteggiato il tunisino. Finalmente, grazie anche all’aiuto dei due venditori ambulanti, le ragazze sono riuscite a mettere in fuga il tunisino. E’ stata quindi chiamata la Polizia che ha rintracciato ed arrestato il balordo. Agli agenti ha detto: “Non so cosa ho combinato ero ubriaco ed avendo visto che mi davate la caccia volevo scappare via”.

Redazione

Clicca sotto per vedere il VIDEO dell’arresto

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12 Commenti
  1. Loredana dice

    Ma che belle notizie , forza dai..accogliamoli a braccia aperte, diamogli il benvenuto!!!
    Per non parlare delle schifezze che fanno a P.Braccetto, questi gran signori

  2. Dux dice

    Non temere Loredana che fra poco arriva l’intelligentone/a di turno e ti rispondera’ che anche gli italiani le fanno queste cose

  3. Valentina dice

    E allora? Che ce di strano,che siete sorpresi?anzi dite al sindaco di far mettere una statua dei tunisini vicino alle fioriere tanto ormai questo paese fa schifo e schifo continuerà a fare,aiutiamoli queste persone sono povere scappano dal loro paese poverine,però le cose che non si sanno e che sono delinquenti malati e che non hanno nulla da perdere.che se li prenda chi li vuole qua queste persone apritegli le vostre porte di casa e fateli stare vicino ai vostri figli vediamo se la pensate ancora così.buffoni

  4. rosario pluchino dice

    Cara Loredana ,non sono d’accordo con te. Chi rispetta le regole della civile convivenza va accolto a braccia aperte .
    Tutti quelli che rispettano le regole vanno accolti a braccia aperte.

    Stante a quello che si legge le regole del vivere civile sono state disattese :
    1) dal maniaco ( i maniaci non hanno nazionalità, ne abbiamo ottimi esempi anche fra i nostri connazionali ).
    2) dalle ragazze che imprudentemente si sono accampate in un posto incustodito… e questi sono i risultati.
    3 ) da chi ha il compito istituzionale di controllare il territorio ( e le spiagge ) e che doveva impedire tale accampamento ..

    Posso dire che quella sera mi trovavo casualmente a punta secca e, data la serata particolare, pur cercandone la presenza , di forze dell’ordine neanche l’ombra.
    L’impressione ( e non solo la mia impressione ) è stata quella di una zona non vigilata , la fantomatica “sicurezza ” affidata all’occhio freddo di una telecamera .
    Chi ne ha competenza, rifletta. la sicurezza di un territorio va oltre le costosissime telecamere ( che alla luce di questi fatti allarmanti, dovrebbero essere posizionate anche sulle spiagge ) che comunque non servono a prevenire i reati , meglio , molto meglio la presenza su lterritorio di “angeli in divisa ” che A TUTTI inpongano le regole e le facciano rispettare

    .
    rosario pluchino
    consigliere comunale

    1. Loredana dice

      Gentilissimo Signor Pluchino,
      non sono assolutamente d’accordo con chi non fa altro che difendere queste persone, che si permettono il lusso di fare tutto ciò che non possono fare nei loro paesi, per via delle leggi severe e rigide.
      Vengono qui a oziare, drogarsi, spacciare droga, violentare, rubare, creare terrore e delinquenza.
      Accogliamoli dunque a braccia aperte….. come dice lei.
      Vergognoso!!!!!!!!!!!!

    2. Fabio dice

      Sig.Pluchino, quindi secondo lei, la colpa sarebbe delle ragazze che si sono sistemate in tenda, sulla spiaggia????
      Spero e mi auguro che stia scherzando, perchè è vergognoso affermare certe cose.
      E secondo lei, dove dovevano sistemarsi?? Davanti alla caserma dei carabinieri??
      Ma su,dai, siamo seri.

    3. Giusy dice

      Rosario pluchino: Quindi sarebbe colpa delle ragazze?? Sono inorridita a leggere simili idiozie.
      Si dovrebbe vergognare a scrivere certe cose!!!!!!!!!!!!

  5. Dux dice

    Mi piace l’idea di Rosario Pluchino, angeli neri armati di ak47 si si credo sia questa la soluzione al problema

  6. piccione serafino dice

    dimenticavo …ionon sono razzista sono per la tutela ddei diritti dell’uomo(umani) nel mondo

  7. Mariuccia dice

    Vergogna!!!!!!!!!!!!
    Ma non siamo ancora soddisfatti , vero?? Dobbiamo farne entrare altri…e altri…e altri ancora… Che schifo!!!

  8. uno dei cittadini dice

    caro rosario la colpa di tutto questo non è delle ragazze che si sono accampate in spiaggia in attesa di ripartire ma è delle persone come te e che la pensano come te di tutto questo falso buonismo che ci troviamo in questa situazione purtroppo non buona ed ancora a niente vale l’invito della sindaca se non a farsi ridere dietro

  9. giuseppe testa dice

    C’è un piccolo particolare, chi rispetta le regole è un fesso. Questa è la società dei furbi, dei privilegiati, e dei senza legge. Venite, venite, qui c’è posto per tutti, il paese di bengodi, accoglienza tout -court. Chi si riempe la bocca con questa frase mitica, tanto cara ad una parte politica, suggerirei di passare dalle parole ai fatti,cioè, che se ne portassero un paio ciascuno a casa loro, nelle loro sicure dimore e non caricare l’onere di rifocillarli magari buttando i pasti nell’immondizia, consentendo loro di girovagare e oziare in giro per le città, vivendo di microcriminalità, questa è l’accoglienza che riesce a dare questo paese, di politici falliti.Ad majora.

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