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Abdelkarim Elmnacer: il nome di quest’uomo forse non vi dirà nulla. E invece dovrebbe. Si tratta del tunisino di 33 anni che nella notte fra domenica e lunedì si è infilato nella tenda di tre turiste romane, sistemata sulla spiaggia delle Anticaglie, e ha abusato di una di loro. Il fatto, riportato da tutte le cronache nazionali (da Sky al Corriere della Sera) ha avuto il solito impatto negativo, a livello di immagine, sul nostro territorio. Ma, passata la tempesta, è doverosa una precisazione. Il violento, perché non può definirsi altrimenti, era già entrato in azione nella borgata di Punta Secca. Lo aveva fatto la scorsa primavera, nel mese di maggio, quando, totalmente ubriaco, aveva cominciato a molestare i passanti e fermare le auto, tentandosi di buttare in mezzo alla strada. I Carabinieri di Santa Croce lo avevano arrestato per “violenza, resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale, lesioni, rifiuto di fornire le proprie generalità e ubriachezza”. Insomma, sulla testa del tunisino pendeva qualche capo d’imputazione non secondario e per lui si stava valutando persino l’espulsione dal Paese. A pochi mesi di distanza, e con qualche ricciolo in più, Abdelkarim è tornato a colpire. Le turiste romane non dovevano trovarsi lì (è espressamente vietato l’accampamento in spiaggia), ma la violenza sessuale è un reato ben più grave e odioso. La domanda che sorge spontanea è la seguente: perché quell’uomo era nelle condizioni di agire indisturbato? La cittadinanza, attraverso i commenti sul nostro sito e sui social, è tornata a chiedere controlli e sicurezza. Qualcuno semplicemente l’applicazione della legge.

Paolo Mandarà

8 Commenti

  1. vincenzo

    7 agosto 2014 a 13:01

    penso che la colpa non sia da imputare alle forze dell’ordine ma bensì al sistema troppo garantista per gli immigrati regolari o non. Tutte le voci che si son levate a far chiasso danneggiano si l’immagine della nostra bellissima e stupenda Punta Secca,ma portano ancora una volta alla luce le attuali leggi che i giudici devono applicare.Il signor Prefetto adesso intervenga energicamente dopo quest’ultimo vile ed odioso gesto di violenza,non dimenticando che altri atti criminali sono stati perpetrati nei confronti dei cittadini ,nelle borgate di Casuzze,e Punta Braccetto

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  2. sabrina

    7 agosto 2014 a 13:09

    Lasciatelo marcire in galera e buttate la chiave!ormai siamo stanchi, , dobbiamo spaventarci a camminare perche da un momento all’altro pui succedere di tutto! Risolviamo tutto al piu presto prima che nin sarà più possibile e loro prenderqnno possesso della nostra vita, e se tutto continua su questa strada a distanza di pochi anni succederà! Poveri noi siemu ne manu i nuddu!

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  3. Mariuccia

    7 agosto 2014 a 14:11

    La domanda sorge spontanea, ma il carcere in Italia esiste??? Si o no??
    Credo fortemente di NO, le carceri sono diventate solo un ricordo,
    visto che i delinquenti sono tutti in giro, liberi di agire indisturbati
    e continuare imperterriti a delinquere.
    Ma qui a S.Croce siamo di larghe vedute, siamo molto sensibili alle problematiche, non è così? Difatti accogliamo questi signori, sempre a braccia aperte.
    A quanto pare, non siamo ancora soddisfatti di tutto questo schifo!!!

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  4. Loredana

    7 agosto 2014 a 14:36

    Ma se questo delinquente era stato arrestato per determinate accuse, per quale motivo è stato rilasciato poco dopo??
    Adesso è stato arrestato nuovamente..Mi raccomando, tra qualche giorno fatelo uscire , così siamo nuovamente punto e a capo.
    Evviva l’Italia della giustizia!!!

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  5. Valentina

    8 agosto 2014 a 00:08

    Forse commettendolo noi italiani il reato finiamo sul serio in galera,loro se li tengono qualche notte e poi liberi di nuovo.evviva l’Italia di m….

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  6. Carmen

    8 agosto 2014 a 01:47

    Ora verrà espulso? CREDO PROPRIO DI NO.

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  7. Franco

    8 agosto 2014 a 19:21

    Espulso??? ma come… accogliamo galeotti rumeni e albanesi… e dovremmo espellere questo gentiluomo che evidentemente aveva solo qualche problema di carattere “ormonale”… suvvia!! siamo o no nella terra delle banane? siamo o no in italia dove tutto è permesso ai delinquenti e nulla agli onesti cittadini??

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  8. Stefano

    9 agosto 2014 a 18:09

    Lo imbalsamerei accanto alla statua di Montalbano, poi entrambi in discarica

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