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I valori che ti accompagnano verso la strada maestra, quelli giusti per camminare lungo la via che consente di diventare un cittadino consapevole e partecipe. Perché un pallone, oltre che a tirar su con un equilibrio psico-fisico, può racchiudere dentro di sé il segreto dell’incontro, e del domani. Con questa certezza, anche a Santa Croce Camerina, si lavora per mettere lo sport ed i suoi insegnamenti al centro della vita di un bambino il quale, nell’avvenire, sarà un componente del tessuto sociale e che, pertanto, deve incamerare tutta quella serie di regole e principi che possano consentirgli di diventare protagonista del suo tempo. Un passaggio quasi obbligato, in una realtà multietnica quale è quella del piccolo paese della provincia iblea, che cerca, ogni giorno, una nuova via verso la compenetrazione. Silvia Ingallinesi, quota rosa della giunta municipale retta dal sindaco Franca Iurato, crede che il passaggio verso l’età adulta attraverso le direttrici dello sport siano fattore necessario per raggiungere lo scopo. Questo perché, a sua volta, il giovane assessore è stata una piccola atleta che, nel segno dei valori che ora sostiene da amministratrice di una piccola cittadina, c’è cresciuta. “Per questo – sostiene Ingallinesi – mi sta a cuore questo ruolo istituzionale. Sono stata una cestista, e ci sono state anche le arti marziali nel mio percorso personale. Io credo e sostengo con forza la grande importanza dello sport nella vita di ogni giovane. Nella nostra città, devo dire, che c’è sempre stata e c’è tutt’ora una grande attenzione al riguardo e le società che portano avanti i loro progetti sono tante e tutte molto motivate”. Dalla recente consegna a palazzo del Cigno di attestati ai giovanissimi calciatori dell’Upd Santa Croce Calcio per i brillanti risultati ottenuti al “Torneo di Scalea”. Alla presenza, insieme al sindaco Iurato, in occasione della presentazione di un progetto sociale denominato “Gioco dello sport come occasione d’incontro” che vedrà coinvolta la società camarinense di calcio a 5 Cs Kamarina insieme alle locali scuole primarie e secondarie, in prima linea contro la devianza minorile e impegnati in direzione della promozione del processo di integrazione interculturale e sociale. Si inizia dai piccoli, senza trascurare i più grandi e i loro risultati. “E’ chiaro – conclude Ingallinesi – che una dimensione tanto fondamentale merita sempre la dovuta attenzione. Le nostre squadre, i nostri atleti, anche per la stagione alle porte, ci daranno grandi soddisfazioni”.

Fonte: La Sicilia

Un Commento

  1. santacruciaro

    18 agosto 2014 a 11:37

    un assesore consapevole di cio che serve ai bambini brava continua a dare delle chance di crescita ai piu piccoli

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