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Avrebbero istituito una sorta di monte dei pegni. Cedevano droga e, talvolta, gli acquirenti davano loro in cambio orologi e cellulari. Nel corso di uno specifico servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti predisposto tra i territori di Comiso e Santa Croce Camerina, i Carabinieri della Stazione di Comiso, per questo motivo, hanno arresto con l’accusa di spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, Hamdi Bouharb, 29 anni, e Ali Mogamed Omrane, 37 anni, entrambi tunisini, domiciliati a Santa Croce Camerina. I due, seguito di perquisizione personale e domiciliare, sono stati trovati in possesso di tre dosi di “cocaina” per il peso complessivo di 2 grammi e due stecchette di “hashish” del peso di 7 grammi, che per le modalità di confezionamento e rinvenimento, era destinate allo spaccio. L’operazione antidroga veniva condotta, a seguito di diverse segnalazioni, circa la presenza di due cittadini maghrebini dediti allo spaccio mediante utilizzo di un motorino, con il quale si recavano agli appuntamenti con i vari tossicodipendenti. Nello specifico veniva riscontrato che quest’ultimi giunti sul posto, contattavano i propri pusher, che immediatamente si recavano in loco. Al momento del contatto, l’intervento dei militari che provocava il tentativo di fuga dei due nordafricani, immediatamente bloccati. Uno dei due arrestati veniva trovato in possesso di un telefonino e di un orologio, poi scoperti essere oggetto di pegno, per una partita di droga venduta ad un tossicodipendente due giorni prima, che ieri lo stesso voleva riscattare. Presso l’abitazione degli arrestati veniva altresì rinvenuto un sacchetto in plastica, con praticati buchi circolari, per il confezionamento della droga.

Alla luce di quanto sopra, i “pusher” sono stati immediatamente tratti in arresto e condotti presso la caserma di Via Leonardo Sciascia di Comiso, da dove al termine delle formalità di rito, sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea davanti la quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Lo scambio della sostanza è avvenuto in località Punta Braccetto, ove i due giovani si erano recati sicuri di poter trovare quanto da loro ricercato, evitando di acquistare la sostanza nei luoghi di residenza verosimilmente per paura di essere riconosciuti.

Redazione

Un Commento

  1. Fabio

    20 agosto 2014 a 17:29

    A quanto pare,per i villeggianti di P.Braccetto, questi episodi di delinquenza sono di secondaria importanza, loro pensano a liberare gli scogli dalle macchine….
    Abbiamo toccato proprio il fondo!!!!!!!!!!!!

    Rispondi

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