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Ritrovare i lettori dopo la pausa estiva, appena pochi giorni dopo il tredicesimo anniversario dell’abbattimento delle Torri Gemelle di New York ad opera dei kamikaze di Al-Qaida di Osama Bin Laden, è di certo una strana coincidenza che non può lasciarci indifferenti, non tanto e non solo per l’enorme numero di vittime innocenti che quell’atto terroristico causò, ma anche e comunque perché il terrorismo di matrice islamica è l’argomento più attuale e drammatico della stagione estiva che ci sta lasciando.

A Manhattan quell’11 settembre del 2001 erano le 9,11 (nine eleven) di mattina, mentre a casa mia al mare erano le 15,11 di pomeriggio, l’ora in cui, di solito, guardavo la tv in compagnia di mia figlia. All’improvviso tutti i programmi furono interrotti e la televisione ci inondò di immagini terrificanti ed incomprensibili. Ricordo ancora la sensazione di orrore, impotenza e i brividi che mi attraversarono la schiena, mentre le immagini dei due aerei che si conficcavano nei grattacieli venivano ripetute e ripetute e la polvere che alterava i lineamenti delle migliaia di persone che si trovavano in strada e la fila enorme, interminabile di fuggitivi sul ponte di Brooklyn. Tutti quei posti io li avevo visitati pochi anni prima con i miei figli e li tenevo nel cuore come luoghi quasi paradisiaci e invece… erano l’anticamera dell’Inferno! Per tutta la settimana successiva non riuscimmo a metterci in contatto con i parenti del New Jersey e quindi capimmo, anzi avemmo la conferma, che la terza guerra mondiale era scoppiata. Una guerra che ancora combattiamo in modo bizzarro e crudele e che vede l’Italia e la nostra provincia particolarmente esposta per il numero rilevante e incontrollato di integralisti islamici che, camuffandosi da immigrati perseguitati, vivono indisturbati tra noi, forse anche nella casa accanto alla nostra.

Tredici anni fa i terroristi che seminavano terrore e morte erano appartenenti al movimento di Al-Qaida, adesso fanno parte dell’ISIS (Stato islamico dell’Iraq e della Grande Siria), il movimento jihadista salafita del califfo al Baghdadi. Allora come ora il delirio, tipico di qualsiasi forma di terrorismo (pensate ai c.d comunicati delle Brigate Rosse), fa tremare il mondo, non solo occidentale, ma anche arabo. Infatti Paesi come l’Arabia Saudita, il Qatar e l’immenso Iran stanno collaborando con gli Stati Uniti per arginare e, speriamo, sconfiggere, questa crudele e micidiale ala estremista islamica. La tutela dell’ordine pubblico internazionale è, quindi, la priorità assoluta di questa fine estate. Come lo è, del resto, quella dell’ordine pubblico nazionale e locale. Ma chi deve tutelare e, soprattutto, come si deve tutelare un bene così prezioso come la sicurezza delle persone e del territorio? Cassandra non dà risposte, dato che qualunque soluzione suggerita non verrebbe seguita a causa della maledizione che l’accompagna… ma si lascia confortare dalle parole del suo filosofo preferito: Socrate. E, quindi, confeziona un piccolo regalo per i c.d. Potenti della terra: gli aforismi di Socrate! Leggetene qualcuno: “So di non sapere..”, “Dai Potenti vengono gli uomini più malvagi…”; “Esiste un solo bene: la conoscenza, e un solo male: l’ignoranza…” ; “Conosci te stesso…”; “Chi vuole muovere il mondo, prima muova se stesso…”; “ Io sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo…”. Pensate, come me, che se il mondo fosse governato dai saggi non avremmo bisogno di immaginarci il Paradiso?

Cassandra

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