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C’è chi non si ferma davanti a nulla pur di portare avanti il proprio obiettivo. Questo è ciò che fa da più di trent’anni la compagnia teatrale amatoriale “A Lumera” di Santa Croce Camerina. Uomini, donne, ragazzi che da sempre credono nel valore della cultura, nel messaggio che arriva diretto alla gente attraverso le commedie tragicomiche e dialettali che trasudano le tradizioni dei nostri avi. Un impegno fatto di sacrificio e volontariato, perché è un hobby che grava quanto un lavoro e che tutti portano avanti col sorriso sulle labbra. Quello che conta è la soddisfazione del pubblico, la gioia di essere seguiti ed apprezzati, di ottenere sempre il tutto esaurito in ogni situazione. Questo è ciò che veramente li ripaga. “Io sono nella compagnia dall’’86 – ha ammesso Guglielmo Statello, regista, attore nonché jolly del gruppo -. Ogni estate riusciamo ad avere 500-600 persone a spettacolo che vengono appositamente per venirci a vedere da ogni parte della provincia e anche da fuori. La stagione estiva è per noi importante perché è l’unico modo che abbiamo per portare in scena i nostri spettacoli dato che qui, nel nostro paese, non abbiamo un teatro, un cinema, un posto al coperto che ci permetta di esibirci. Così lo facciamo all’aperto ogni volta che è possibile, sia in piazza Mercato Vecchio, che a Casuzze presso il cinema Giardino d’estate”. Di certo non è una vita facile per loro che per provare devono arrangiarsi dove capita e devono curare ogni dettaglio talvolta pagando di tasca propria perché il piccolo contributo del comune e il ricavato delle serate non sempre è sufficiente per ricoprire le spese. “Siamo un gruppo affiatato – ha aggiunto Statello – e col tempo questo affiatamento è cresciuto. Collaboriamo tutti perché ci piace quello che facciamo e sono contento che anche dei giovani aderiscono ogni anno. In inverno ci esibiamo in alcuni paesi della provincia, ad esempio a Giarratana il comune ha messo a disposizione un locale con 100 posti e si sta per costruire un cinema. Qui a Santa Croce, in inverno, non abbiamo un luogo per invitare le altre compagnie teatrali ad esibirsi e ricambiare gli inviti che a loro volta ci fanno, quindi spesso siamo noi stessi a rifiutare ad andare da loro”. Un fiore all’occhiello di questa compagnia è però il “Memorial Tano Rizzo”, giunto quest’anno alla sua settima edizione. “Tano era il mio braccio destro – ha affermato con commozione Statello -, ci ha lasciati prematuramente nove anni fa. Lui recitava e faceva tutto quello che occorreva per portare avanti gli spettacoli. Era impegnato molto nel sociale ed era membro attivo di tante associazioni di volontariato. La sua morte ci ha fatto perdere un fratello”. E proprio in questi giorni, in piazza Mercato, si  è  concluso il memorial in suo onore e senz’altro da lassù lui guarderà con occhio benevolo e grato gli amici che non lo dimenticheranno mai.

Antonella Galuppi

Tanu Rizzo (foto di Gianni Giacchi)

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