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Giorno 13 Settembre, all’ interno di una biblioteca comunale affollata, si è svolta la presentazione del libro “Cucina Siciliana” di Lina Canto. Ad aprire l’incontro è stato l’architetto Giuseppe Miccichè, presidente dell’ associazione culturale “Xanadu” e curatore del “Museo del Fumetto”, nonché editore del libro. L’ architetto ha spiegato la grande importanza del Museo, uno dei pochi in Italia; un museo che ha organizzato  svariati convegni con la partecipazione di importanti fumettisti italiani. A moderare l’ incontro è stato l’avv. Canto. Inizialmente ha preso la parola per il saluto ai partecipanti il sindaco Franca Iurato. La dott.ssa Grazia Finocchiaro da Rimini, santacrocese di origine, ha illustrato la genesi del libro. Questo libro nasce in occasione del corso di cucina Siciliana tenuto dalla Canto presso il B & B “Grotta di ferro” dal 9 all’11 Maggio e rivolto ad un gruppo di amici della Finocchiaro, venuti da varie regioni d’ Italia e dall’estero.

L’archeologa Salvina Fiorilla, che ha contribuito al corso e alla stesura del libro, ha spiegato come ci sia un rapporto tra  archeologia e cucina.  “Un libro che compie un’ operazione di memoria e ricostruzione” ha detto l’archeologa. Cucinare era stare insieme con i membri della famiglia e spesso con i vicini. Un mutuo aiuto tra le famiglie, un modo di incontrarsi e dialogare tra donne, in un’epoca in cui la donna non partecipava alla vita pubblica. “Un libro per riguadagnare i sapori e gli odori perduti” a causa della globalizzazione, che ci vuole tutti uguali. Questo lavoro è anche un tentativo di recuperare prodotti che oggi sono difficilmente reperibili. Un tentativo infine di combattere la crisi economica, ritornando alla semplicità di un tempo.

A seguire è intervenuta l’autrice Lina Canto, che ha ringraziato le amiche e gli amici provenienti da varie parti della Sicilia e che le hanno suggerito le numerose ricette. Ha sottolineato inoltre l’importanza della collaborazione dal punto di vista storico dei prof. Miccichè, prof. Cascone e arch. Fiorilla. Il libro è diviso in 4 sezioni: la  prima dedicata a pane, focacce e primi piatti, la seconda ai secondi e contorni, la terza ai dolci e la quarta a conserve e marmellate. L’autrice ha concluso il suo intervento annunciando l’intenzione di scriverne un seguito, molto probabilmente sull’impiego delle erbe aromatiche in cucina. La serata si conclude con l’intervento dott. Gaetano Cascone, storico e presidente della “Società di Storia Patria” del nostro territorio. A suo parere il libro completa il precedente opuscolo “La cucina santacrocese”. Dal cibo possiamo comprendere l’evoluzione di un popolo e le differenze sociali, la sua cultura e la sua economia, studiando come variano nel tempo e nello spazio gli ingredienti e i metodi di preparazione delle pietanze.

                                                                                                                                                   Gaetano Giudice

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