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La festa di Santa Rosalia, a Santa Croce Camerina, è la seconda celebrazione religiosa più importante dopo quella di San Giuseppe. Gli abitanti la vivono con grande gioia perché si ripropone puntualmente dopo le vacanze estive e segna per tutti il ritorno alla quotidianità. Il clou dei festeggiamenti avverrà sabato 20 settembre alle 21.00 in piazza V.Emanuele con una vera e propria gara organizzata dai commercianti di Santa Croce denominata Man Vs Food, dove i concorrenti potranno assaggiare i piatti tipici locali attraverso una sfida lanciata da 2 locali commerciali. A seguire il concerto dei “Gira Vota e Furria”, la band ragusana specializzata negli eventi di piazza, voluto e offerto dall’amministrazione comunale con in testa l’assessore Ingallinesi che ha voluto sottolineare: “Questa iniziativa vuole essere un ulteriore segno di attenzione alle attività economiche del nostro territorio e vicinanza ai cittadini. Stiamo lavorando insieme alle associazioni di categoria e agli operatori per altre iniziative volte a promuovere il turismo e il commercio. In un momento così difficile è fondamentale unire le forze e attingere alla creatività dando vita a risposte innovative”.

Per quanto riguarda i festeggiamenti religiosi, domenica 21 settembre la popolazione si sveglierà con lo sparo delle bombe e col suono delle due bande cittadine “Risveglio Kamarinense” e “Amici della Musica”, che percorreranno le vie cittadine per la tradizionale questua dei doni offerti alla Santa. In piazza saranno messi all’asta i doni e premiati come negli anni passati i primi 3 funghi di carrubo meglio stimati. La solenne processione inizierà alle 19,30 e il simulacro della Santa raggiungerà le principali vie del paese.

Simona Di Marco

Cenni storici sulla festa di S.Rosalia

La devozione per Santa Rosalia ha radici nella cittadina dalla fine del ‘500 quando S.Croce era ancora un casale. Un canonico della famiglia dei Celestri, all’epoca ancora titolari di una baronia, istituì un fondo economico perché venisse celebrata la Festa di S.Rosalia. A quell’epoca non erano ancora state ritrovate le reliquie della Santa, evento accaduto poi nel 1626, che portò alla proclamazione di S.Rosalia Patrona di Palermo. Nel momento in cui S.Croce divenne marchesato della famiglia Celestri, Santa Rosalia fu elevata a Patrona di Santa Croce.

Questo avvenne il 21 luglio 1691 grazie al canonico don Vincenzo Celestri, figlio secondogenito del marchese Giovan Battista III Celestri e fratello del marchese Don Pietro V, che istituì un legato annuo di quattro onze appunto per solennizzare la festa di S.Rosalia. La festa così venne celebrata regolarmente ogni anno all’interno della chiesa con la solennizzazione delle messe, l’acquisto di cera e candele per illuminare l’altare principale e la distribuzione di elemosine ai poveri del paese.

Fu solo nel 1810 che la Festa assunse un aspetto celebrativo più imponente che arriva fino ai nostri giorni. Nella primavera di quell’anno infatti fu completata la realizzazione della «vara», un imponente piedistallo in legno comprato l’anno precedente, e «riformata», cioè ristrutturata, la statua di Santa Rosalia.

Il 4 settembre del 1810, per la prima volta, il simulacro della Patrona venne portato in processione per le vie del paese, iniziando la serie ininterrotta dei festeggiamenti esterni. La Festa di Santa Rosalia a S.Croce quindi è più antica, di 32 anni, della Festa di San Giuseppe, tradizionalmente più popolare nella cittadina rispetto a quella dedicata alla Santa “palermitana”.



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