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Tutto dissequestrato a Randello. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Ragusa Andrea Reale, che non ha convalidato il sequestro preventivo urgente disposto dalla Procura ed eseguito dai carabinieri sabato 6 settembre relativo all’area occupata dalla passerella che si trova sulla spiaggia di Randello, di tutti i “pass” per accedere, delle chiavi del cancello forestale rilasciati al privato e del camion-bar con relativo generatore elettrico (che non è stato trovato). Nel decreto di sequestro erano contenuti i capi d’accusa alla base degli avvisi di garanzia ricevuti dai due indagati: A. D., ragusano 56enne, e M. D., 63enne, rispettivamente dirigente provinciale di un ufficio e rappresentante legale di una ditta, che dovranno rispondere di abuso d’ufficio in concorso. I due avrebbero, in concorso tra loro, violato le norme di legge e di regolamento poste a tutela delle aree boschive di Randello e Grassullo (livello di tutela 3 del piano Paesistico di Ragusa); le norme di legge e di regolamento preposte alla buona amministrazione e gestione patrimoniale dei beni pubblici; del principio di uguaglianza dei cittadini (articolo 3 della Costituzione) che comporta il pari diritto di tutti alla fruizione dei beni pubblici. E’ indagato anche un imprenditore comisano di 56 anni, A. N., per violazione di una norma penale del testo unico dell’edilizia.

Redazione

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