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Una donna di 37 anni, tunisina, Sylvie Monjia Ayed, sposata e madre di tre figlie di 7, 13 e 14 anni, è stata infatti uccisa con un colpo di pistola calibro 7,65 sparato dal suo stesso padre, il 60enne Rafih Ayed, pure lui tunisino e pluripregiudicato per reati contro la persona e il patrimonio (vittima e carnefice nei riquadri della foto al momento dell´arresto della polizia). Il delitto è avvenuto nella tarda serata di martedì nelle campagne di contrada Torrevecchia Carnazza, sulla S.P. Comiso-Santa Croce al km 5. La vittima era sposata e madre di tre figli. Il cadavere è stato scoperto ieri sera dalla polizia, dopo una segnalazione al 113. Secondo le prime indagini, all’origine dell’omicidio vi sarebbe l’ennesima lite familiare fra l’assassino, la figlia e il genero, anche lui tunisino. L’assassino, dopo l’accaduto, si è reso irreperibile. Ma, nel corso di una vasta operazione che ha visto impegnati costantemente 30 uomini, l’uomo è stato stato catturato dalla squadra mobile: era ancora in possesso della pistola con la quale ha sparato alla donna. Alle ricerche ha partecipato un elicottero della polizia. Subito dopo l’arresto il pregiudicato tunisino Rafie Ahied ha dichiarato alla polizia “Ho sbagliato, volevo ammazzare mio genero, non mia figlia. E’ stato un errore”.

Redazione 


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