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L’attività fisica è un deterrente che serve a migliorare stili non consoni a una vita sana, equilibrata e in salute. Il nostro è un mondo percorso da cambiamenti, segnato da profondi conflitti, tensioni e da problemi psico/fisici che possono incidere sulla vita di ognuno. La non accettazione di sé e del proprio corpo in rapporto allo spazio, al tempo e alla società stessa è qualcosa che porta all’alienazione oltre che a fenomeni patologici avvolte irreversibili; fortunatamente abbiamo sempre l’opportunità di controllare e migliorare le nostre vite. Ci domandiamo, con rammarico, perché alle volte la vita riserva tante situazioni sbagliate. Anoressia nervosa, bulimia, corpo meccano: dettami di moda alquanto sbagliati e deleteri, conseguenza di un’adesione perfezionistica e allo stesso tempo frustrante pronta a distruggere non solo il corpo ma anche l’anima di chi c’è dentro. Quasi sempre, questi fenomeni sono causati da sbavature di una prescrizione sociale dominante. Esiste, quindi, un connaturato legame tra attività fisica, nutrizione, giusti comportamenti alimentari e stili di vita psicologicamente equilibrati. Guai a chi va ad intaccare l’equilibrio di ogni persona e questo vale per tutte le età. Giusti consigli con valori I giusti consigli dovrebbero essere accettati da tutti: da chi è in sovrappeso per ritornare in normopeso oppure viceversa per la troppa magrezza. Un’adeguata nutrizione è alla base della vita e per l’espletamento dell’ottimale prestazione fisica. I vari nutrienti forniscono energia e regolano i processi fisiologici. In adolescenza, come sappiamo, non si è né carne e né pesce e certi dogmi imposti da alcuni tipetti che magari sono stati cresciuti male, possono portare a stili di vita sbagliati e deleteri. Proprio per questo la figura dell’educatore motorio dovrebbe essere riconosciuta fin dalla tenerissima età; noi siamo i profeti delle attività motorie e, come tali, siamo pronti a cooperare bene con tutti per cercare di lasciare un segno positivo alla collettività e, perché no, iniziando dalla tenerissima età perché è proprio il piccolo bimbo che un giorno, con l’aiuto delle attività motorie proposte in forma di gioco e per il rispetto del prossimo tuo, diventerà un grande uomo. L’attività fisica è l’antidoto vitale che scaccia via i mali del secolo per cui amiamo le attività motorie e cerchiamo di dar loro il giusto riconoscimento.

Lucy Licitra

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