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Un cadavere riverso sulla spiaggia, coperto da un lenzuolo bianco. La scientifica ha circoscritto il perimetro della scena del delitto. Scatta foto, preleva reperti: capelli, bossoli, cicche di sigarette. Un delitto è stato consumato da pochi minuti nella spiaggia di Punta Secca. Un delitto imperfetto. La scena si apre, e appare lui, il giovane commissario Montalbano. Non è parso vero ai turisti in cerca dei luoghi della fiction assistere dal vivo alle riprese della serie del giovane Montalbano. Michele Riondino in abito scuro, camicia bianca, osserva il cadavere, parla con Fazio, mentre i colleghi della polizia scientifica eseguono i rilievi. C’è anche il dottor Pasquano, che bofonchiando trancia il primo, sommario e attendibilissimo esame necroscopico. Sono state girate in queste ore, a Punta Secca, davanti alla casa del commissario, alcune scene della prossima serie, la cui lavorazione terminerà in gennaio. Sei puntate, destinate alla prima serata di Rai Uno. Coincidenza più felice non poteva esserci per i cineturisti che volendo vedere dal vivo la casa sul mare di Punta Secca, entrata nell’immaginario collettivo per essere la dimora del commissario, hanno trovato la troupe della Palomar intenta a girare, live, una puntata del serial.

Nulla trapela sulla sceneggiatura, anche se è noto che le puntate saranno tratte dai romanzi di Camilleri dedicati al giovane Montalbano e che la messa in onda è prevista per l’autunno del 2015, fra un anno esatto. Intanto, però, per chi passa da queste parti, lo spettacolo è adesso. E cioè da quando i riflettori sono stati accessi sulle barche in legno dei pescatori, eccezionalmente in sosta sotto il balcone della casa più bella di Punta Secca per rendere il tutto ancora più adatto alla circostanza. Il prequel de Il commissario Montalbano, che ha come protagonista un Salvo Montalbano in giovane età, mobilita gente a tutte le ore, tutti curiosi di fare un giro nella borgata marinara santacrocese, meglio nota al grande pubblico televisivo come Marinella, che si fa ancora ameno albergo per ospitare le riprese ambientate nella Sicilia dei primi anni ’90 e che, per l’appunto, ripercorreranno i primi anni di attività del commissario di Vigata nato dalla penna di Andrea Camilleri. Tra i particolari che hanno attirato gli obiettivi degli smartphone degli avventori ottobrini uno degli elementi scenografici di maggior pregnanza, il bar del porto. Allocato ai piedi di una restaurata torre Scalambri, ha richiamato attorno al set in queste settimane decine di fan che passano da piazza Torre, proprio di fronte la dimora televisiva, per allungare l’occhio sugli elementi di scena resi ancora più suggestivi dai riflessi del tramonto di Punta Secca.

Fonte: La Sicilia

Un Commento

  1. Giovannella

    24 ottobre 2014 a 11:33

    Oh che bello….La sindachessa avrà pane per i suoi dentri

    Rispondi

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