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Continua il battibecco a distanza fra il “leone” Luca Agnello e il sindaco di Santa Croce Franca Iurato. Il motivo dello scontro risiede ancora nella mancata partecipazione del comune di Santa Croce al bando sulle energie rinnovabile, finanziato dal Ministero allo Sviluppo Economico. Il primo cittadino, dopo le feroci contestazioni rivoltegli dall’opposizione, aveva spiegato all’interno di una lettera come non fosse possibile partecipare a un simile progetto perché gli edifici pubblici, sui quali sarebbero stati installati le fonti di energia rinnovabile, non sono accatastati. Ecco, a distanza di dieci giorni, la replica del consigliere di ‘Noi ci crediamo’: “Come sempre, c’è bisogno di alzare mediaticamente la voce affinché l’Amministrazione esca fuori dal Palazzo per informare i cittadini – ringhia Agnello – . Strano tuttavia come in Consiglio comunale, dinnanzi alle nostre identiche domande dirette, Sindaco e Assessori cadano dalle nuvole per poi dopo qualche mese uscire fuori con così lunghe e corpose risposte per iscritto. La risposta dell’ Amministrazione invece che tranquillizzare, aumenta le nostre preoccupazioni dimostrando come idee interessanti e condivisibili si scontrino con un modo di gestirle assolutamente inadeguato e anacronistico . Se  ci sono voluti più di 30 mesi per rendersi conto della situazione e per iniziare accatastamenti e certificazioni energetiche – provoca Agnello -, per realizzare finalmente qualcosa ci vorranno minimo 10 anni.  A rafforzare la nostra preoccupazione è il fatto che proprio il Sindaco ha detto d’aver inviato agli uffici competenti già nel 2012 una nota o ordinanza o disposizione (non certo una deliberazione visto che sono atti tipici di organi collegiali quali ad esempio Giunta e Consiglio comunale ). In questo caso perché il Sindaco non ha denunciato le eventuali carenze degli uffici competenti visto che tale ritardo ci ha comportato la perdita di così tanti fondi e un conseguente danno economico? E poi anche il Palazzo comunale non è accatastato?Anche il mercato ortofrutticolo non è accatastato? Anche il deposito mezzi comunali non è accatastato? Anche il vecchio mattatoio non è accatastato? Anche gli uffici dei servizi sociali non sono accatastati? Anche la ristrutturata Biblioteca comunale non è accatastata? Anche la ex Casa Don Gnocchi, ora nuovissimo Ufficio Tecnico, non è accatastato? Stiamo vivendo in un paese fantasma e si perde ancora tutto questo tempo?”. L’invettiva poi si sposta sul piano dell’edilizia scolastica: “L’Amministrazione comunale quando parla della richiesta a Renzi di 1.300.000 € per Scuole Sicure dimentica di dire alla gente che di quei soldi sono stati stanziati per S. Croce solo 36.000 € per decoro e piccola manutenzione e di cui ad oggi non si ha alcuna notizia (delle 74 scuole siciliane assegnatarie dei fondi per la messa in sicurezza degli edifici, nessuna appartiene alla provincia di Ragusa). Se da un lato possono confortarci le belle parole e i buoni propositi del Sindaco, dall’altro ci preoccupano le tempistiche di intervento e i risultati impalpabili sulla comunità. Allo stato attuale, tra il dire e il fare c’è di mezzo l’Amministrazione comunale”.

Redazione

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