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Con le nostre telecamere siamo stati ospiti nell’abitazione del signor Giovanni Agnello ed abbiamo avuto modo di vederlo e parlare con lui della bellissima notizia sulla sua salute. Sapere che il suo tumore in uno stadio molto avanzato è regredito per il 90% fa pensare ad un vero miracolo. Ma un miracolo non è. Tutto nasce dalla forza di volontà, dalla giusta alimentazione, ispirata dagli studi dello statunitense dottor Colin Campbell, e da una figlia biologa nutrizionista, la dottoressa Maria Agnello, che con grande impegno ha trovato il modo giusto per aiutare il padre a vivere meglio. Senza creare false illusioni o vane aspettative, noi di Santa Croce Web vogliamo portarvi questa testimonianza perché, se è vero che ciascun fisico reagisce in modo diverso ai vari stimoli, è altrettanto vero che “ciò che non fa male, non può nuocere”. A seguire, le voci dei diretti interessati nella nostra video intervista.

Antonella Galuppi

Clicca sotto per vedere l’intervista VIDEO a Maria Agnello e al padre Giovanni Agnello

[youtube]X-DVlSwaClY[/youtube]

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Un Commento

  1. gaetano agnello

    11 novembre 2014 a 18:31

    Complimenti per l’ottimo servizio realizzato con stile e molta professionalità. Encomiabile l’attenzione, con cui è stata realizzata l’intervista, del racconto del percorso terapeutico intrapreso scevro dal fomentare falsi miti e illusioni che spesso divampano incontrollate. La dott.ssa Maria Agnello – ovvero mia cugina – ha raccontato con sobrietà, ma con efficacia comunicativa, il risultato raggiunto rifuggendo da semplificazioni e mistificazioni e suffragando, con solide teorie scientifiche, le scelte del nuovo regime alimentare.
    Molto brava Antonella Galuppi che ha saputo indirizzare corretamente l’intervista mantenendo anch’essa i toni appropriati in un settore ove gli eccessi propagandistici sono trappole insidiose. Il signor Giovanni Agnello – ovvero mio zio – ha messo in campo tutta la sua voglia di voler continuare a vivere e non arrendersi.
    Lo proporrei como testimonial di una campagna pubblicitaria. E infine la vera protagonista di tutto il racconto, quella che appare fugacemene solo alla fine, la signora Emanuela Portelli – mia zia Lina – che ha sempre con il coraggio, anche nei momenti meno favorevoli, la speranza di non arrendersi.

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