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I fatti gravissimi che hanno colpito Santa Croce negli ultimi giorni, con l’omicidio del piccolo Andrea Loris Stival, hanno riproposto in tutta la sua complesità il problema sicurezza. La piccola cittadina camarinense chiede a squarciagola, ormai da tempo, videosorveglianza e presidi di polizia. Il sindaco ha incontrato a più riprese il prefetto. Ma la criminalità fin qui ha preso il sopravvento. L’ultimo efferato omicidio del bambino di 8 anni, sebbene rappresenti un caso isolato, ha aumentato a dismisura l’ansia degli abitanti. E mentre le indagini vanno avanti, il prefetto Vardè ha annunciato l’imminente stipula di un “patto per la sicurezza per il comune di Santa Croce. Le iniziative – spiega – riguarderanno una maggiore presenza di forze di polizia nel territorio, il coinvolgimento dei dirigenti scolastici per definire iniziative utili a tranquillizzare le famiglie; definiremo gli ultimi dettagli per implementare il servizio di videosorveglianza del territorio. Il ‘patto per la sicurezza’ per Santa Croce era stato già avviato e l’omicidio del piccolo Loris ci impone un’accelerazione. La presenza domani a Santa Croce – conclude il prefetto – è anche un modo per manifestare vicinanza alla comunità e alla famiglia per questo esecrabile atto di violenza”. Vardè ha disposto la convocazione di una riunione del Comitato per l’ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione del sindaco di Santa Croce Camerina, che si svolgerà mercoledì alle 10:30 nel municipio dello stesso comune.

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