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Loris davanti a scuola non s’è mai visto. Nemmeno le telecamere di sorveglianza del Comune hanno individuato il bambino che, secondo il racconto della madre, era stato lasciato a pochi metri dall’ingresso. I filmati analizzati dagli inquirenti – non sono tutti e alcuni risultano sgranati e poco nitidi – permettono di individuare l’auto della signora Stival, ma al suo interno c’è solo il figlio di 3 anni. Di Loris nessuna traccia. Una bambina, fra le prime a testimoniare, diceva di aver visto Loris al chiosco dei panini, in piazza degli Studi. Ma oltre a lei, nessun altro sembra essersi accorto della sua presenza. Così una domanda sorge spontanea: l’impianto di videosorveglianza funziona? Lo abbiamo chiesto al sindaco Iurato, che però era impegnato in un vertice sulla sicurezza a Ragusa (inizialmente previsto a Santa Croce, il prefetto  l’ha spostato). Così la segreteria del sindaco, dopo averci rassicurato sul funzionamento del sistema di sorveglianza, ci ha passato al telefono l’assessore ai Lavori Pubblici Dino Aprile: “La telecamere posizionate su tutto il territorio comunale, fascia costiera compresa, sono 40. Non ho memoria storica per dire dove siano posizionate tutte quante e ovviamente non inquadrano tutte le vie del paese. Funzionano, è possibile reperire le immagini, anche se su alcune non è stato completato il collaudo”.

I filmati più interessanti dovrebbero però arrivare dalla zona compresa fra piazza degli Studi, via Fratelli Cervi e via Giuseppe di Vittorio. Ossia all’interno del triangolo in cui si trova l’Istituto Falcone-Borsellino, la scuola frequentata da Loris e dove il bambino non si è mai visto: “In piazza degli Studi c’è una telecamera omnidirezionale con lo zoom – spiega Aprile -, ha un raggio di 360°. In via Fratelli Cervi ce ne sono altre due. Anche gli svincoli sono coperti”. E il comando della Polizia Municipale, dove si trova la centrale operativa che regola il funzionamento e posizionamento delle telecamere, conferma la tesi dell’assessore.

COME LEGGERE LA MAPPA
La telecamera di piazza degli Studi è una “dome 360°”, una di quelle che ruota e copre l’intero raggio della piazza (telecamera 5 nella mappa). Si erge sul chiosco dei panini. Le altre due, invece, sono collocate sulla palestra tensostatica (telecamera 2) e all’angolo fra via Fratelli Cervi – dove c’è la scuola di Loris – e via Giuseppe di Vittorio (telecamera 1). Ma sono fisse. La prima è puntata verso via G.di Vittorio, la seconda verso via Fratelli Cervi e avrebbe certamente individuato Loris se questo si fosse avvicinato al cancello d’ingresso. Poi ci sarebbero anche le telecamere poste sull’edificio scolastico (3 e 4), che non sono state indicate come di competenza comunale e sulle quali al momento è impossibile esprimersi. Tornando alle telecamere “ufficiali”, solo la 5 e la 1, a meno di improvvisi blackout, avrebbero potuto cogliere gli spostamenti del bambino. Ammesso che Loris fosse davvero lì. In tutta questa storia, ogni certezza è destinata a crollare in un batter d’occhio.

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