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Mamma Veronica non avrebbe mai accompagnato Loris a scuola. Sono alcuni filmati analizzati dai carabinieri della squadra mobile a rivelarlo. Il bambino di 8 anni, trovato morto nel pomeriggio di sabato 29 novembre, è salito in macchina, una Polo nera, assieme alla madre e al fratellino. Sono le 8.15 di sabato mattina. Ma dopo circa un quarto d’ora i tre tornano indietro: Loris apre lo sportello e, da solo, scende dall’auto e si rintana in casa. Probabilmente a causa di una discussione con il genitore. La signora Veronica riprende la marcia e accompagna l’altro figlio di 4 anni in ludoteca, poi fa ancora ritorno a casa e parcheggia l’auto in garage per un paio d’ore, quando uscirà nuovamente per andare a un corso di cucina.

E’ questo il racconto fornito dalla telecamera di un emporio situato di fronte all’abitazione della famiglia Stival. La madre, quindi, non ha mai accompagnato Loris a scuola, come sostenuto sin dal primo momento nel corso degli interrogatori. C’è il sospetto – e a questo punto è più di un sospetto – che la donna, casalinga di 25 anni, abbia mentito. Nel pomeriggio i carabinieri e la Scientifica si sono recati presso l’abitazione di famiglia, dove hanno effettuato una perquisizione autorizzata dalla questura. Avevano anche uno strumento per intercettare eventuali macchie di sangue. In serata è arrivata la smentita dell’avvocato di famiglia: “Non era una perquisizione, ma un atto dovuto. E la mamma ha accompagnato Loris a scuola. Chi vuole costruire un processo mediatico contro di lei, si sbaglia”.

IL VIDEO DA CORRIERE.IT: 

IL RACCONTO DELLA GIORNATA MINUTO PER MINUTO

22:52 AVVOCATO DELLA FAMIGLIA: “LA MADRE HA PORTATO LORIS A SCUOLA”
“La madre ha portato il figlio a scuola”. Inizia così l’intervento di Francesco Villardita, il legale della famiglia Stival, che respinge con forza l’idea secondo cui la madre avrebbe mentito agli inquirenti: “La signora non è assolutamente indagata. Al momento è persona offesa dal reato di omicidio volontario. A casa non è stata fatta una perquisizione, ma raccolto ogni elemento utile all’indagine, per far sì che il caso si risolva nel più breve tempo possibile”. Sono stati sequestrati una serie di oggetti appartenuti a Loris: “Il diario dell’anno scorso è stato sottratto per verificare la vita passata del bambino. Poi sono stati portati via quaderni, libri e disegni, anche per vedere se ha avuto contatti con qualcuno. Sequestrati anche un tablet e un cellulare”. Poi si torna sulla solita questione: Loris è stato portato a scuola oppure no? I filmati raccolti fin qui dalla Squadra Mobile non l’avrebbero individuato. La telecamera posta di fronte all’abitazione della famiglia svelerebbe che Loris a scuola non è stato accompagnato. Villardita ribatte: “Tutti e due i bambini (l’altro è il fratellino di 4 anni, ndr) sono saliti in macchina per dirigersi a scuola, poi Loris è sceso dall’auto e si sono perse le tracce. Io il video di cui parlano Ansa e Corriere non l’ho mai visto, né la signora Veronica me ne ha parlato. La signora continua a dire che ha accompagnato il bambino a scuola. Chi vuole costruire un processo mediatico attorno alla signora si sbaglia”.

22:25 SEQUESTRATI I DIARI E UN PC DI LORIS STIVAL
Durante la perquisizione a casa della famiglia Stival, “la polizia ha portato via diari, quaderni, oggetti del bambino e anche un computer”. Lo dice il legale della famiglia Francesco Villardita. Questi oggetti, secondo l’Ansa, servirebbero a ricostruire il profilo psicologico di Loris.

22:15 UNA SIGNORA SCAGIONA ORAZIO FIDONE A ‘CHI L’HA VISTO’
Una telefonata giunta a ‘Chi l’ha Visto’, nel corso della trasmissione di Federica Sciarelli, sembra poter scagionare il cacciatore Orazio Fidone, al momento unico iscritto nel registro degli indagati: “Sabato mattina ho incontrato il signor Fidone e la moglie, che è una mia collega, al mercato di Vittoria. Erano le 10.30/11. Conosco bene le dinamiche della vicenda e ci tenevo a testimoniare in favore del signor Fidone. Sono fermamente convinta che sia una brava persona”. La morte del piccolo Loris, secondo l’autopsia, sarebbe avvenuta fra le 10 e le 10.30 di sabato mattina. Era stato lo stesso Fidone, in giornata, a rivelare il suo alibi.

21:42 VICE-QUESTORE: “IL BAMBINO ERA VESTITO”
Amarù (vice-questore aggiunto di Ragusa) a ‘Chi l’ha Visto’: “Chi ha l’impressione di aver visto questo bambino assieme a qualcuno deve segnalarlo. Il bambino era vestito, ma con gli indumenti bagnati”.

21:30 LA ZIA DI LORIS: “QUALCOSA NON TORNA”
Intervistata da ‘Chi l’ha visto’, la signora Antonella, zia del piccolo Loris, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Non posso dire che le telecamere hanno inquadrato male. Se si sono viste certe cose, allora vuol dire che sono quelle. A noi era stato raccontato qualcosa di diverso, ossia che la madre aveva accompagnato Loris a scuola e lo aveva seguito con lo sguardo. C’è qualcosa che non mi so spiegare. Ma non ho mai avuto dubbi su Veronica, è sempre stata molto premurosa con Loris”

21:25 PETRALIA CAUTO: “INDISCREZIONI DANNEGGIANO INDAGINE”
Il piccolo Loris, secondo le indiscrezioni fornite da Ansa e Corriere della Sera, non sarebbe mai stato accompagnato a scuola, ma il procuratore capo Petralia stoppa ogni rumor: “Non abbiamo diffuso informazioni di questo tipo, che possono essere non veritiere o dannose per l’indagine. Ci sono molte registrazioni che stiamo valutando. Ne esiste una in cui si vede il bambino entrare o uscire dalla macchina? Non posso dirvelo, perché le registrazioni sono oggetto di studio. Ci sono 24 ore di registrazioni da analizzare”.

19:40 CONCLUSE LE PERQUISIZIONI
Anche gli uomini della Scientifica e dello Sco hanno abbandonato l’abitazione della famiglia Stival, in via Garibaldi. Dal racconto del nostro inviato, apprendiamo che la donna e il figlioletto di 4 anni, non erano in casa. La signora Veronica, nella fattispecie, è stata fatta allontanare nel primo pomeriggio per essere interrogata in un altro luogo e chiarire le discrepanze presenti nel suo racconto.

 19:24 FORZE DELL’ORDINE ABBANDONANO CASA STIVAL
Molti agenti sono usciti dalla casa della famiglia Stival, dove è stata interrogata la madre del piccolo Loris, scomparso sabato all’età di 8 anni. Bocche cucite.

19:00 LA PROCURA: “NON CI SONO NUOVI INDAGATI”
Il procuratore Petralia ha parlato con alcuni giornalisti e riferito che “la verità non richiederà tempi lunghi”.

18:00 LA MADRE DI LORIS INTERROGATA DAI CARABINIERI
Come riferisce Tgcom24, la madre di Loris è sotto interrogatorio. Pare che il bambino sia stato ucciso in casa e trascinato solo successivamente al Mulino, fuori paese. Gli uomini dello Sco e della Scientifica starebbero cercando delle tracce di sangue nell’appartamento di via Garibaldi.

17:50 STRADE E QUARTIERI BLOCCATI DALLE FORZE DELL’ORDINE
“E’ come uno stato di polizia, una situazione da pelle d’oca. Impossibile transitare”. E’ questo il racconto di alcuni passanti, che si sono ritrovati per qualche minuto nei pressi dell’abitazione della famiglia Stival. Dall’arrivo dei carabinieri nel pomeriggio, il quartiere è stato bloccato, i giornalisti tenuti a debita distanza. Inaccessibile la strada provinciale per Punta Secca. Continua all’interno della casa il lavoro della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica, che sta procedendo a una perquisizione capillare. Attesa nei prossimi minuti una comunicazione ufficiale del procuratore capo Petralia.

16:50 ANCHE LA POLIZIA SCIENTIFICA A CASA STIVAL
La dottoressa Neri, dirigente della Polizia Scientifica per la Sicilia Orientale, si è recata con i suoi uomini in casa della famiglia Stival, come riportato da una nostra inviata. Sono già presenti da tempo gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa, diretti da Antonino Ciavola. I giornalisti vengono fatti allontanare.

16:00 POLIZIA E CARABINIERI A CASA DELLA MADRE
Blitz dei carabinieri a casa Stival. Dopo l’interrogatorio di martedì sera in Procura, che non avrebbe soddisfatto gli inquirenti, le forze dell’ordine si sono recate nuovamente dalla madre. I motivi non sono ancora noti, ma l’operazione è autorizzata dalla Procura.

15:50 SENTITA UNA VIGILESSA: HA VISTO LA MADRE MA NON IL BAMBINO
Una vigilessa del comune di Santa Croce Camerina, che era in servizio davanti la scuola elementare del paese il giorno in cui è scomparso il bambino, è stata nuovamente sentita dagli inquirenti e dagli investigatori che indagano sulla morte del piccolo. L’agente avrebbe infatti visto quella mattina la Polo nera con a bordo la madre di Loris, ma non si ricorderebbe del bambino.

15:30 IL CACCIATORE: “SABATO MATTINA NON ERO A SANTA CROCE”
Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpo di Loris, ha assicurato di avere un alibi. “E’ anche facilmente verificabile: sabato mattina non ero a Santa Croce Camerina. Sono andato al mercatino di Vittoria”, ha detto l’uomo che è iscritto, come atto dovuto, nel registro degli indagati. La morte del piccolo Loris sarebbe avvenuta, secondo l’autopsia, nella fascia oraria che va dalle 10 alle 10.30.

15:00 IL COMANDANTE DEI CARABINIERI: “PRESTO LA RISOLUZIONE DEL CASO”
“Dobbiamo aspettarci che ci siano delle attività che possano trovare un esito favorevole non a lungo termine. I bambini bisogna sempre rispettarli. Questo è il primo elemento di riferimento per ogni cittadino, per ogni padre, per ogni carabiniere, per tutti”. Lo ha detto in merito alle indagini sull’omicidio del piccolo Loris Andrea Stival il comandante della Legione Carabinieri “Sicilia”, Generale di Brigata Giuseppe Governale.

IL PUNTO DELLA SITUAZIONE
La morte del piccolo Andrea Loris Stival rimane avvolta nel buio. Il bambino non compare nei filmati della videosorveglianza analizzati dalla Squadra mobile di Ragusa. Alcune immagini sono sgranate e andranno riviste, ma di Loris per ora non non c’è traccia. Dell’auto della mamma, invece, sì: all’interno c’era però solo l’altro figlioletto di 3 anni. Veronica Panarello è stata convocata ieri sera in Questura per due ore di interrogatorio: avrebbe fornito una versione dei fatti che non ha convinto sino in fondo gli inquirenti e non avrebbe riconosciuto gli slip blu che ieri, come per magia, sono ricomparsi davanti alla scuola frequentata da Andrea Loris. Come accennato dalla Scientifica, il bambino, al momento del ritrovamento, aveva la cintura slacciata e i jeans leggermente abbassati. Non indossava gli slip. Per questo è ancora viva l’ipotesi della pedofilia. Si continua a lavorare anche se “statisticamente parlando – spiegava ieri il procuratore Petralia – per questo genere di delitti il tempo d’individuazione dell’autore va dalle 72 alle 96 ore, dopo di che il tempo si dilata in modo consistente. Se si arriva all’individuazione di un elemento indiziario sufficientemente grave in questo termine di 3-4 giorni, c’è la possibilità di dire che il caso è risolto. Altrimenti…”. Oggi è il quarto giorno dall’efferato omicidio. Le sensazioni non sono positive.

IL COMUNICATO DEL COMANDO PROVINCIALE DEI CARABINIERI
Sono arrivati nella serata di ieri alcuni Ufficiali e Marescialli del R.O.S. – investigatori specializzati in indagini su crimini violenti, che daranno manforte alla Task Force composta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo e dal Personale dello S.C.O. e da quello della Squadra Mobile di Ragusa per fare luce sull’omicidio del piccolo Loris Stival. Sono gli stessi uomini che si sono occupati in passato di crimini violenti  come il caso di Yara Gambirasio, l’attentato alla Scuola di Brindisi, l’omicidio dei coniugi Burgato di Lignano Sabbiadoro e di Roberta Ragusa di Pisa. Le indagini proseguono a tutto campo ed in particolare l’attenzione viene focalizzata sulle immagini delle telecamere che avrebbero ripreso la mamma di Loris nelle strade di Santa Croce la mattina di sabato 29 novembre. La ricostruzione è fondamentale per il prosieguo delle indagini.

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