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Fermata con l’accusa di omicidio aggravato e occultamento di cadavere: dopo sei ore di interrogatorio in procura, per Veronica Panarello è scattato il fermo di indiziato di reato. La mamma di Loris Stival, il bambino trovato morto sabato 29 novembre in un canalone di c.da Mulino Vecchio, non avrebbe però confessato. La donna è stata prelevata lunedì pomeriggio, intorno alle 17.15, nella sua abitazione ed è stata scortata in procura, dove è stata ascoltata dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota. Anche il padre del piccolo Loris, l’autotrasportatore Davide Stival, è salito a bordo della civetta della polizia. E prima di entrare a Palazzo di Giusitizia, avrebbe detto agli investigatori: “Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso, non ci posso credere…”. Il provvedimento di fermo, firmato dai pm di Ragusa, sarà convalidato martedì mattina dal giudice per le indagini preliminari. Veronica Panarello nelle prossime ore verrà condotta in carcere, probabilmente a Siracusa. Al momento non ci sarebbero altre persone iscritte nel registro degli indagati. La donna, infatti, avrebbe agito da sola.

IL RACCONTO DELLA GIORNATA

00:58 L’AVVOCATO: “INDAGATA, NON COLPEVOLE”
“La mia assistita è un’indagata ma questo non significa che sia colpevole”. Lo ha detto l’avvocato Francesco Villardita, legale di fiducia della mamma di Loris, Veronica Panarello. Il penalista ha confermato che alla sua assistita è stato “notificato un provvedimento di fermo per omicidio aggravato e occultamento di cadavere” e che la donna sarà trasferita in questura dove trascorrerà la notte, prima di essere sentita “dalla procura durante un interrogatorio del fermato”.

00:33 LA DONNA AVREBBE AGITO DA SOLA
Secondo quanto riportato da ‘Sky TG 24’, gli inquirenti, sentito il racconto di Veronica Panarello, avrebbero concluso che la donna ha agito da sola. Al momento non si cercherebbero altri responsabili per l’omicidio del piccolo Loris.

00:15 LA MAMMA DI LORIS FERMATA PER OMICIDIO
Al termine di sei ore di interrogatorio, la mamma del piccolo Loris, Veronica Panarello, è stata fermata con l’accusa di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. La donna, che non avrebbe confessato il reato, nei prossimi minuti dovrebbe essere accompagnata in carcere.

22:50 LA PANARELLO DENTRO DA 5 ORE
Veronica Panarello, ormai da cinque ore, si trova negli uffici della Procura della Repubblica di Ragusa. La stanno interrogando il procuratore capo Petralia e il sostituto procuratore Marco Rota. Alcune decine di giornalisti stazionano all’esterno del palazzo di giustizia in attesa della conclusione dell’atto istruttorio. In serata sono arrivati in Procura altri investigatori che in questi giorni hanno partecipato alle indagini sul delitto.

22:30 LA ZIA DI LORIS RITRATTA SU FACEBOOK
A qualche ora dalla chiusura del suo profilo Facebook, la zia di Loris, Antonella Stival, torna alla carica sul social network. E ritratta sulla frase lanciata ieri e con chiari riferimenti al nome proprio di una persona: “Giornalai, sono qui! – esordisce – Siete pronti a sbirciare nel mio profilo? Perché non vi prendete il Dizionario della lingua italiana e cercate quell’aggettivo che ho scritto con il mio tablet e che per errore di mia diteggiatura in una lettera maiuscola, avete costruito una mega-bugia mediatica? VERGOGNATEVI!!!”. Il post incriminato recitava: “InFausto pensiero”. Ma la signora adesso smentisce qualsiasi riferimento.

22:25 IL PADRE DI LORIS: “SE E’ STATA LEI MI CADE IL MONDO ADDOSSO”
“Se è stata davvero lei mi cade il mondo addosso, non ci posso credere…”. Lo ha detto David Stival, il padre di Loris, agli investigatori a palazzo di Giustizia dove è entrato più di quattro ore fa insieme alla moglie Veronica Panarello.

20:50 LA MAMMA DI LORIS ANCORA IN PROCURA
E’ da tre ore negli uffici della Procura di Ragusa la mamma di Loris Stival, Veronica Panarello, che è sentita dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota sulla morte del figlio di 8 anni, strangolato e buttato in un canalone il 29 novembre scorso. La donna è stata accompagnata nel Palazzo di Giustizia da polizia e carabinieri.

19:25 FASCETTE DA ELETTRICISTA PER FISSARE CARTELLO ‘VENDESI’
La trasmissione ‘Chi l’ha visto’ sottolinea che il cartello ‘Vendesi’ esposto sul balcone dell’appartamento in cui Loris abitava in via Garibaldi, a Santa Croce Camerina, era fissato con delle fascette da elettricista, simili a quelle trovate indosso al piccolo. Il dettaglio appare ben visibile in una foto diffusa dalla trasmissione.

18:25 FIDONE: “LASCIATE IN PACE LA MIA FAMIGLIA”
Arrivano altri commenti dopo la visita di polizia e carabinieri a casa della famiglia Stival, dove è stata prelevata la signora Veronica e condotta in Procura. E’ tornato a parlare anche il cacciatore Orazio Fidone: “Io ho le spalle larghe e sono pronto ad affrontare tutto, se serve a fare luce sulla tragica morte del bambino, ma lasciate in pace la mia famiglia”. In piazza l’uomo non vuole commentare gli sviluppi dell’ultima ora del caso spiegando di “non sapere cosa sta succedendo”. Il genero di Fidone, Fausto Mandarà, ha annunciato “le opportune iniziative in sede legale nei confronti di chi ha postato su un social network” il suo nome per un presunto coinvolgimento indiretto nel caso. “Non conosco la signora – aggiunge – e non ho avuto alcun coinvolgimento nell’inchiesta, sono stato sentito come tanti altri, ma sono completamente estraneo a tutta questa vicenda”. Fausto è anche un collaboratore della nostra testata giornalistica: a lui va tutta la solidarietà della nostra redazione.

18:20 IL SINDACO IURATO: “BRUTTA STORIA”
“Ritengo opportuno non fare commenti, comunque andranno le cose sarà una brutta storia. Prima di parlare aspetto notizie ufficiali dalla procura di Ragusa”. Lo ha detto il sindaco di Santa Croce Camerina, Franco Iurato, commentando gli sviluppi del caso di Loris Stival.

18:00 LA SIGNORA VERONICA ARRIVA IN PROCURA
Veronica Panarello è appena arrivata in procura a Ragusa dove sarà sentita dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota.

17:55 L’AVVOCATO DI VERONICA: “NON E’ INDAGATA”
“Nulla di nuovo rispetto a prima: la mia assistita è sentita come persona informata sui fatti. E lo ribadisco non è indagata, meno che mai fermata o arrestata”. Lo afferma l’avvocato Francesco Villardita, legale della famiglia Stival.

17:40 I VICINI: “E’ SEMPRE STATA UNA MADRE PERFETTA”
“E’ una cosa inattesa che speriamo si chiarisca presto, lei è sempre stata una mamma perfetta: affettuosa e attenta”. Così dei vicini di casa commentano la presenza di polizia e carabinieri che hanno prelevato la mamma di Loris Stival. “E’ un doppio dramma – commenta un’altra signora con il marito – per il bambino e anche per lei, noi siamo convinti che non c’entri alcunche'”.

17:25 PRELEVATA LA MADRE DI LORIS
La mamma di Loris Stival, Veronica Panarello, è uscita dalla sua abitazione con polizia e carabinieri. La donna è salita con il marito su un’auto civetta della polizia. Si sta dirigendo in Procura a Ragusa.

17:20 LA SQUADRA MOBILE A CASA STIVAL
Agenti della polizia di Stato e militari dei carabinieri sono entrati nell’abitazione di casa Stival, dove vivono i genitori del piccolo Loris. Sono saliti, tra gli altri, il capo della Squadra mobile Nino Ciavola e il comandante del Reparto investigativo dell’Arma di Ragusa, capitano Domenico Spadaro. Davanti la palazzina sono ferme tre auto delle forze dell’ordine in attesa.

14:00 CRONISTI E CAMERAMAN DAVANTI CASA DI LORIS
Cameraman, fotografi e giornalisti sono davanti la casa dei familiari di Loris Stival, in via Garibaldi, a Santa Croce. Sono tutti in attesa di probabili sviluppi dell’inchiesta coordinata dalla Procura di Ragusa, che ha delegato le indagini a Polizia e Carabinieri. Un elicottero delle forze dell’ordine continua a sorvolare la zona e la folla cresce. Intanto nella piazza principale stamattina a parlare con amici e conoscenti c’era Orazio Fidone, il ‘cacciatore’, unico indagato, anche se come atto dovuto, per sequestro di persona e omicidio. Con lui il suo legale, l’avvocato Pietro Savà, che non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

12:00 LA ZIA DI LORIS: “GIORNALISTI SCIACALLI, CHIUDO FACEBOOK”
Antonella Stival, zia del piccolo Loris, annuncia la chiusura della linea diretta con i giornalisti e del suo profilo Facebook a causa di un articolo di Repubblica: “Per ciò che riguarda i miei pensieri scritti sul mio diario, non fanno riferimento alla mia diretta conoscenza delle cose, ma solo ad un frutto dei miei pensieri addolorati da questa tragedia che ha colpito la mia famiglia ed al desiderio di giustizia, come credo l’abbia qualsiasi essere umano che si sente parte lesa. Il giornalismo “spazzatura”, non fa altro che mal interpretare la nostra rabbia ed il nostro dolore, cercando a tutti i costi di infangare la nostra famiglia e metterci l’uno contro l’altro. Da questo momento in poi, come ho chiuso il telefono di casa ed il mio cellulare agli sciacalli mediatici, chiuderò questo mio profilo FB e mi adopererò alla dovute denunce legali per stalking e distorsione delle cose scritte o narrate”. La Stival, nelle ultime ore, aveva chiesto a soggetti non meglio precisati di costituirsi.

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2 Commenti

  1. Roberta Venturelli

    8 dicembre 2014 a 12:35

    Io sono della provincia di Bologna ma mi sono messa a seguire il vostro giornale, da quando ho visto una Vs . inviata a chi l’ha visto.Questa orrenda storia mi ha talmente coinvolta, che sono continuamente sul web per vedere le ultimissime notizie.Dovrebbero arrivare oggi i vari risultati . Tutti si aspettano di vedere gli assassini che hanno massacrato il povero bambino.
    Dico gli assassini, perché da oggi su tutti i giornali si parla di una coppia diabolica.E perché no? Di sicuro una sola persona non avrebbe potuto fare tutto, legard, strangolare, spogliare eportare il corpo al canale e buttare lo zaino.

    Rispondi

  2. Salvo

    8 dicembre 2014 a 17:48

    Buongiorno, anch’io ho iniziato a seguirvi tramite l’apparizione di Antonella Galuppi a chi l’ha visto. Credevo che essendo un giornale del luogo le notizie sarebbero state più realistiche e mi pare di non essermi sbagliato. Il quadro che mi sono fatto in una sola parola e dico, dice tutto è “TRADIMENTO”! Il bambino conosceva il suo assassino, cosa a visto?

    Rispondi

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