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Veronica Panarello, dopo altre 5 ore di interrogatorio, ha confermato la sua versione dei fatti e ribadito che lei, con la morte del figlio, non c’entra nulla. La donna è stata sentita in Questura, a Ragusa, dal sostituto procuratore Marco Rota. Inizialmente, nella nuova veste di indagata, si pensava che la mamma di Loris potesse avvalersi della facoltà di non rispondere. Invece no. La donna ha risposto, ma non ha confessato alcun delitto. Ieri sera la Procura ha emesso un provvedimento di fermo nei suoi confronti: le accuse – che restano tali – sono quelle di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Entro 48 ore dalla notifica del provvedimento, avvenuta la scorsa notte e fondato sul pericolo di fuga dell’indagata, il pm dovrà chiedere al gip la convalida del fermo e, se ritiene, l’emissione di una misura cautelare. Veronica, dopo aver concluso tutte le attività in Questura, è stata trasferita presso il carcere di Catania. Al suo arrivo è stata insultata da un centinaio di persone che gridavano “assassina, assassina, devi morire”.

Fuori dalla Questura ha parlato anche il legale della signora, l’avvocato Francesco Villardita: “Veronica è tranquilla per l’inchiesta, ma le mancano il suo bambino e la sua famiglia. Le indagini sono state frettolose, ma alla fine verrà fuori la verità. Le fascette? Non ne abbiamo mai parlato. Si è discusso solo dei filmati presi dalle telecamere di sorveglianza. La mia cliente continua a confermare la sua prima versione dei fatti: lei dice di aver accompagnato Loris a scuola. La figura che torna verso casa, evidenziata da un frame, non è individuabile. Nessuno potrà mai avere la certezza che si tratti di Loris”. Eppure i pm di Ragusa sono di tutt’altro parere: “Loris non uscì più dal condominio” dopo esservi rientrato alle 8.32. “Nell’intervallo fra le 8.49 e le 9.23 di sabato” nessun altra persona non conosciuta entrò in casa a parte la madre. Veronica inoltre avrebbe provocato la morte del piccolo “aggredendolo mediante azione di strangolamento portata con l’uso di una fascetta stringicavo in plastica”.

IL RACCONTO DELLA GIORNATA MINUTO PER MINUTO

20:14 VERONICA ACCUSO’ ANCHE LA MADRE
Nel verbale sul decreto di fermo si legge che Veronica Panarello accusò sua madre di aver fatto sparire il piccolo Loris, come racconta la stessa madre della donna, C.A.. Veronica arrivò a casa sua con i carabinieri prima che il bimbo fosse ritrovato, alle 15.30 di sabato 29 novembre. “Mi chiese dove avessi messo suo figlio. Io le dissi che non avevo alcun motivo per prendere suo figlio”

20:10 I PM DI RAGUSA: “UN OMICIDIO EFFERATO”
Dopo aver riportato le modalità dell’omicidio, i pm di Ragusa concludono con questa frase il decreto di fermo nei confronti della signora Panarello: “La donna si è resa responsabile dell’omicidio del proprio figliolo, con modalità di elevata efferatezza e sorprendente cinismo”.

20:00 VERONICA AVREBBE PIANTO DAVANTI AI PM
Al termine dell’interrogatorio in questura Veronica è scoppiata a piangere, dopo aver ribadito di nuovo di non avere alcuna responsabilità nella morte del figlio. “Io collaboro, collaboro – ha detto – ma non ho ucciso mio figlio”.

19:45 I PM DI RAGUSA: “COSI’ HA UCCISO LORIS”
I pm di Ragusa assicurano che l’esame dei filmati e le testimonianze “consentivano di documentare, oltre ogni ragionevole dubbio, che il piccolo Loris non usci più dal condominio” dopo esser tornato a casa. E che “nell’intervallo tra le 8.49 e le 9.23 di sabato” nessuna altra persona non conosciuta entrò nel condominio. Inoltre l’auto della madre, secondo i pm, “a oltre 200 metri da questo ultimo impianto di carburante (il distributore Erg, ndr), svoltava a destra immettendosi nella strada poderale che conduce al Mulino Vecchio”, dove è stato trovato il piccolo. Le dichiarazioni di Veronica “confliggono palesemente con le risultanze delle registrazioni degli impianti di videosorveglianza installati lungo l’effettivo percorso seguito dalla Panarello proprio quella mattina”, si legge ancora nel decreto di fermo. I pm scrivono inoltre che Veronica Panarello avrebbe provocato la morte di Loris per soffocamento “aggredendolo mediante azione di strangolamento portata con l’uso di una fascetta stringicavo in plastica”. In seguito a questa precisazione alla donna viene contestata anche l’aggravante della crudeltà, oltre che del legame di parentela.

19:30 LA PANARELLO E’ ARRIVATA IN CARCERE: INSULTATA
Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris che risulta indagata per omicidio aggravato e occultamento di cadavere, è arrivata nella casa circondariale di piazza Lanza, a Catania, dove trascorrerà la sua prima notte in cella. E’ stata accolta da un centinaio di curiosi che le urlavano “assassina, assassina, devi morire”. La donna è stata condotta da un ingresso secondario nel reparto femminile del carcere. L’interrogatorio di garanzia potrebbe essere disposto fra giovedì e venerdì.

18:45 L’AVVOCATO: “NON SI E’ PARLATO DI FASCETTE”
Ancora l’avvocato Villardita, legale della signora Panarello: “Non abbiamo parlato di fascette, assolutamente. Si è parlato soltanto ed esclusivamente di filmati. La ‘prima donna’ di questa vicenda sono i video di sorveglianza, il ‘grande fratello'”.

18:25 CORI CONTRO LA DONNA FUORI DALLA QUESTURA
Qualche insulto e i classici “Vergogna, vergogna”. Così Veronica Panarello è stata accolta da alcune decine di cittadini fuori dalla Questura di Ragusa, prima del trasferimento in auto al carcere di Catania.

18:10 L’AVVOCATO: “A RIENTRARE A CASA NON E’ STATO LORIS”
“Ma chi ha detto che Loris è tornato a casa? Da quel filmato visionato con la mia assistita non si riconosce nessuno. E abbiamo anche prove testimoniali che dimostrano che il bambino è stato accompagnato a scuola”. Lo ha detto il legale di Veronica Panarello, avvocato Francesco Villardita. “La signora – ha aggiunto l’avvocato – ha visto il fotogramma, e ha chiesto da cosa avrebbero individuato il fatto che fosse Loris. Perché non è assolutamente soggetto individuabile. Questa certezza – ha sostenuto il legale – non ce l’ha nessuno, e non potranno averla mai, perché non è identificabile se quel bambino è Loris o un’altra persona”.

18:00 L’AVVOCATO: “TUTTO FRETTOLOSO, EMERGERA’ LA VERITA'”
Dopo l’interrogatorio di Veronica Panarello in Questura, il suo legale Francesco Villardita si è soffermato con la stampa per chiarire alcuni punti chiave: “E’ stata un’indagine leggermente frettolosa. Ma sono certo che alla fine si potrà giungere alla verità. La signora è serena per l’inchiesta ma distrutta dal punto di vista umano: le manca suo figlio e anche la sua famiglia. Ha ribadito la sua versione fornita il 29 novembre scorso sulla scomparsa del figlio, confermando fino in fondo la sua ricostruzione”. “E’ stato un interrogatorio lungo – ha aggiunto Villardita – al quale la mia cliente ha risposto punto su punto, rimanendo ferma sulle sue posizioni: lei è innocente e ha confermato di aver portato il bambino a scuola e di essere andata poi a Donnafugata”.

17:25 VERONICA DIRETTA AL CARCERE DI CATANIA
E’ stata accompagnata fuori dalla Questura da un’uscita secondaria, poi è salita in macchina, incappucciata come al solito, per il trasferimento nel carcere di piazza Lanza a Catania. Questo il percorso di Veronica Panarello che si prepara a trascorrere la sua prima notte in prigione.

16:53 PRELEVATO CAMPIONE DNA DELLA MADRE
Esperti della Polizia Scientifica stanno eseguendo un prelievo del Dna di Veronica Panarello per fare dei confronti comparativi con altri campioni isolati durante le indagini. La donna, a conclusione di tutte le attività in corso nella Questura di Ragusa, sarà trasferita nel carcere di piazza Lanza a Catania.

16:40 NESSUNA CONFESSIONE DI FRONTE AI PM
Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio, non avrebbe ammesso alcuna responsabilità nell’omicidio e avrebbe ribadito, invece, la totale estraneità ai fatti. Lo riferisce l’Ansa a proposito del nuovo interrogatorio cui è stata sottoposta oggi la madre del piccolo Loris.

16:10 TERMINATO L’INTERROGATORIO DI VERONICA PANARELLO
Si è concluso dopo oltre cinque ore l’interrogatorio di Veronica Panarello, la madre di Loris, presso la Questura di Ragusa.

16:00 ALBERELLO DI NATALE PER LORIS 
In contrada Mulino Vecchio, dove è stato ritrovato senza vita il piccolo Loris Stival, alcuni compagni di classe del bambino di 8 anni hanno portato un alberello di Natale decorato messaggi e peluche: “Loris abbiamo fatto l’albero per te” recita la letterina più in vista. “La tua storia non la dimenticheremo mai” è scritto su un altro biglietto.

15:28 RITROVATA FASCETTA DOV’E’ MORTO LORIS 
”Intorno alle 13:30, l’inviato di “Chi l’ha visto?” Paolo Fattori ha rinvenuto una fascetta bianca da elettricista parzialmente bruciata sul luogo del ritrovamento del corpo di Loris Stival, accanto ai fiori deposti in questi giorni”. E’ quanto si afferma in una nota della trasmissione televisiva di Raitre. Fattori ”ha avvisato subito i carabinieri presenti che, pochi minuti dopo, hanno trovato un’altra fascetta nera poco distante, nei pressi del mulino vecchio. I militari hanno fotografato le fascette per un immediato riscontro da parte degli inquirenti”.

14:15 IL NONNO DI LORIS: “NON VOGLIO PARLARE”
“Non voglio parlare, non è il momento: sono molto alterato”. E’ l’unico commento rilasciato al telefono da Andrea Stival, il nonno paterno di Loris, che non vuole commentare la notizia del fermo della nuora Veronica Panarello.

13:40 VERONICA ANCORA DAVANTI AI PM
E’ in corso da oltre due ore e mezza l’interrogatorio di Veronica Panarello in questura, a Ragusa. La donna, contrariamente a quanto ipotizzato all’inizio, sta parlando coi magistrati. Non si sarebbe avvalsa quindi della facoltà di non rispondere.

12:05 LA ZIA DI LORIS: “CHIUNQUE SIA STATO DEVE MORIRE”
A Mattino Cinque si è espressa anche la zia paterna del piccolo Loris, sorella del padre Davide. Si era recata in lacrime presso il luogo in cui è stato ritrovato il corpicino del bambino di 8 anni: “Chiunque sia stato deve morire: non ci sono parole, Loris era il principino di casa”. Sul coinvolgimento di Veronica Panarello: “Se è stata lei non ci sono parole…”, dice. “Non dormo notte e giorno – aggiunge – io difendo mio fratello Davide e la mamma”.

11:55 FIDONE: “TANTO AMARO IN BOCCA”
Il cacciatore Orazio Fidone, che per primo aveva ritrovato il corpo senza vita del piccolo Loris, parla dopo il fermo di Veronica Panarello: “C’è tanto amaro in bocca. Se poi è stata la madre… Ho temuto di rimanere imbrigliato in questa storia”, confessa ai microfoni di ‘Tgcom 24’ il cacciatore, che risultava l’unico iscritto, anche se per “atto dovuto” nel registro degli indagati. E per finire: “Rifarei quello che ho fatto”.

11:30 IN CORSO L’INTERROGATORIO DI GARANZIA
E’ ripreso in Questura, a Ragusa, l’interrogatorio di Veronica Panarello. Ad ascoltarla, in questo caso, è il sostituto procuratore Marco Rota. Al fianco della donna c’è anche il suo legale Villardita. Successivamente il gip si pronuncerà sulla convalida del fermo.

11:15 L’AVVOCATO: “NON CONDANNATELA PRIMA DEL PROCESSO”
“Mediaticamente mi è sembrato di capire, in tutti questi giorni, di assistere un indagato. Invece era solo una persona informata dei fatti. Così come è stata indagata mediaticamente 10 giorni prima, spero che non venga condannata con sentenza definitiva prima del processo”. Sono parole del legale difensore di Veronica Panarello, l’avvocato Francesco Villardita.

11:10 LA PRESIDE CAMPO: “PSICOLOGI PER TUTELARE I BIMBI”
“Siamo tutti sconvolti. Umanamente è questo l’aspetto che prevale”. Così Giovanna Campo, la preside dell’istituto Falcone-Borsellino, ai microfoni di ‘SkyTg 24’: “Dal punto di vista professionale, invece, l’obiettivo è far filtrare l’informazione ai bambini nella dovuta maniera. La scuola è frequentata da mille alunni, immagini lo stato d’animo… Va sempre utilizzata quella prudenza che è doverosa quando si parla di storie così drammatiche. Per questo abbiamo ottenuto assistenza da parte di specialisti dell’Asp, li abbiamo riconvocati anche per stamattina in aggiunta alle attività che sono in cantiere fin dalla scomparsa di Loris. Alle 16 incontreranno i docenti di tutta la scuola”. Dai disegni del bambino emergono forme di disagio? “Il bambino non ha mai fatto trapelare segnali di sofferenza o nervosismo. Di solito le insegnanti sono molto attente a questo”. Sulla madre: “Per quelle che erano le nostre relazioni, è sempre stata una madre presente. Da parte nostra non c’erano sospetti, ora c’è solo incredulità. Fin quando i fatti non sono confermati, stenteremo a crederci”.

10:30 LE REAZIONI DAVANTI A SCUOLA
La ‘verità’ emersa nella tarda serata di lunedì lascia “sconvolti e senza parole” alcuni dei genitori davanti alla scuola elementare che il piccolo Loris frequentava. “E’ davvero incredibile – afferma la mamma di una ragazzina – come può una madre uccidere così un figlio. Se fosse stata veramente lei è da sottoporre a perizia psichiatrica immediatamente”. Gli alunni più grandi commentano anche loro stupiti la ricostruzione di giornali, televisioni e web: “non ci credo, mia madre non lo farebbe mai”: afferma un ragazzino in tuta e giubbotto di colore scuro. Accanto a lui un suo compagno annuisce.

08:30 LA ZIA: “IMMENSO E DOPPIO DOLORE”
L’unica voce ufficiale della famiglia Stival resta quella della zia Loris. La donna si è espressa su Facebook dopo il fermo di Veronica: “Chiusa in un immenso e doppio dolore”.

LA GIORNATA DI LUNEDI’ CHE HA PORTATO AL FERMO

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