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L’infanzia difficile, i problemi con la sua famiglia, i tentativi di suicidio. In questi giorni si prova a scavare nel passato di Veronica Panarello. L’immagine che ne viene fuori non è granché. Un giornalista del Corriere della Sera si è recato a Comiso, a casa della madre di Veronica, Carmela. La donna si è negata più volte, poi ha risposto al citofono e, quasi infastidita, si è concessa per qualche minuto. Ne viene fuori un quadro familiare disarmante: “La famiglia Panarello non vuole dare nessuna mano alla signora Panarello – spiega la mamma dell’indagata -. Assolutamente. Che mano può dare? Veronica è stata sempre con la famiglia Stival da nove anni a questa parte…”. Nove anni fa Carmela si separò dal marito e iniziarono i problemi: “Finché siamo rimasti insieme io e mio marito, la nostra era una famiglia unita. Vada a Rocchetta di Cairo…(in Liguria, ndr ) vada lì e veda che famiglia eravamo noi. Siamo stati dodici anni lì”. Poi però Veronica prende le distanze. Ma restano i ricordi di un’infanzia difficile, che Carmela racconta così: “Era una bambina difficile”. Agli inquirenti avrebbe anche detto che “Veronica sin da bambina soffriva di manie persecutorie, era aggressiva e violenta, è stata seguita e curata da uno psicologo”. Proprio una telefonata fra la signora Carmela e l’altra figlia Linuzza, smaschera una bugia raccontata da Veronica a proposito del mulino, la zona in cui è stato ritrovato il corpo del piccolo Loris e che lei conosceva bene per averlo frequentato da piccola. Ma può Veronica aver ucciso il bambino? La nonna di Loris, che non il piccolo non ha mai avuto un rapporto diretto, conclude così: “Una madre non pensa mai questo di una figlia… Non può pensarlo mai. Ma arrivati a questo punto non conosciamo nemmeno i nostri figli, mai dire mai. La vita ormai ci ha insegnato questo”.

Anche Antonella Panarello, sorella di Veronica, ha espresso concetti poco lusinghieri nei confronti della mamma accusata di omicidio: “Della morte di Loris mi ha colpito molto la frase che mia sorella mi ha detto: ‘ora lo portano a casa’, senza dire altro” e poi ha anche accusato nostra madre di “averlo preso lei il bambino. E’ evidente che non c’è con la testa”. “In un momento così difficile – ricorda – Veronica pensava a mandare via me e nostra madre e non al dramma che tutti in quel momento stavamo vivendo”. Secondo Antonella sua sorella è stata “sempre la figlia prediletta dai nostri genitori”. Ma nel 2004, dopo la separazione dei genitori, è andata a vivere con Davide. Da quel momento, spiega Antonella, “non ha più voluto avere rapporti con mia madre” accusandola di “averla abbandonata, invece è stata lei a lasciare sola nostra mamma”. Antonella Panarello ha confermato che la sua famiglia, quindi anche Veronica, in passato andava a rifornirsi di acqua dalla fonte non lontana dal Mulino Vecchio dove è stato trovato il corpo del bambino.

(nella foto il giornalista del Corriere a casa della famiglia Panarello)

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