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Un altro clamoroso fatto di cronaca nera si abbatte sulla provincia di Ragusa. A Vittoria, infatti, un uomo è stato assassinato domenica sera in pieno centro, all’angolo fra via Roma e via Carlo Alberto. La vittima è Michele Brandimarte, 53 anni, originario di Oppido Mamertino, in Calabria, e già noto per reati specifici anche gravi. Il 53enne stava passeggiando con altre persone, quando sono sopraggiunti due sicari a bordo di uno scooter. Uno è rimasto in sella, l’altro invece è sceso e ha fatto fuoco con una pistola. L’uomo è stato colpito alla testa e alla schiena ed è morto sul colpo, i killer invece si sono dileguati approfittando del panico creato tra la folla. Non risultano altri feriti.

Da tempo la vittima viveva a Gioia Tauro, dove avrebbe avuto contatti con esponenti della criminalità organizzata locale. Secondo una prima ricostruzione a sparare sette colpi di pistola calibro 7,65 sarebbero stati due sicari. I carabinieri stanno ricostruendo gli ultimi spostamenti del 53enne e le sue frequentazioni. Non si esclude che l’omicidio sia da inquadrare nell’ambito di contenziosi economici tra gruppi calabresi e siciliani. Sull’omicidio ha aperto un’inchiesta la Procura di Ragusa.

UPDATE: L’ASSASSINO SI COSTITUISCE
E’ Domenico Italiano, di 23 anni, di Gioia Tauro, l’uomo che si è costituito al Commissariato di Polizia di Gioia Tauro, affermando di essere l’autore dell’omicidio di Michele Brandimarte, di 53 anni, ucciso nella serata di ieri a Vittoria. Secondo la prima versione fornita ai poliziotti da Italiano, che ha solo un precedente per stalking, lui e Brandimarte, che si trovavano assieme sul corso principale di Vittoria, hanno avuto una lite che poi è degenerata. Non si conosce l’oggetto della discussione scoppiata tra i due finita nel sangue.

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