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Veronica Panarello, la donna accusata dell’omicidio del figlio Loris, è stata trasferita nel carcere di Petrusa ad Agrigento. Veronica era rinchiusa nel penitenziario di piazza Lanza, a Catania, dall’8 dicembre scorso, quando scattò lo stato di fermo da parte della Procura di Ragusa. Non ci sarebbero motivazioni particolari legate al trasferimento. La Panarello ha avuto un’ora di colloquio con il padre Francesco, l’unico che fin qui sembra dar credito alla sua versione dei fatti e a ritenerla innocente. Alla donna, inoltre, sarebbe stato concesso di guardare in tv i servizi sul funerale del piccolo Loris. In questi giorni – secondo quanto appreso – Veronica sarebbe più serena e non avrebbe rifiutato il cibo. La difesa, rappresentata dall’avvocato Francesco Villardita, entro lunedì depositerà il ricorso al Tribunale del Riesame, in cui si chiede la sospensione della misura cautelare a carico della 25enne.

VERONICA: “MIO FIGLIO UCCISO DUE VOLTE”
“Mio figlio è stato ucciso due volte: la prima quando per mano dell’ assassino ha smesso di vivere, la seconda quando mi hanno arrestata e messa in carcere come colpevole del suo omicidio”. E’ quello che ha detto Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris Stival, al proprio avvocato Francesco Villardita dopo i funerali del figlio ai quali non ha preso parte.

IL MARITO DAVIDE: “NON HO VISTO I SUOI FIORI”
“Non mi sono nemmeno accorto del cuscino a forma di cuore mandato da Veronica ai funerali di Loris: non è stata una mia scelta lasciarlo fuori dalla Chiesa”. Così Davide Stival, padre del bimbo, tramite il suo avvocato Daniele Scrofani. Stival è arrivato alle 14.30 il giorno dei funerali del figlio, portando a spalla la bara di Loris, ed entrando da una porta laterale per evitare l’assalto dei giornalisti. Il cuscino di fiori a forma di cuore inviato dalla mamma di Loris, adesso, si trova al cimitero di Santa Croce Camerina, dove il piccolo è stato seppellito il giorno stesso dei funerali.

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