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Integrazione sociale e lotta alla violenza sulle donne. Un successo di presenze quello del convegno organizzato al castello di Acate, domenica sera, dal M5S Acate con l’associazione National Organized Integration. Ne è emersa un’analisi a 360 gradi rispetto alla presenza di stranieri ad Acate e alle loro condizioni di vita, nonché all’integrazione tra le popolazioni presenti della cittadina iblea. Diverse le progettualità possibili evidenziate dai relatori. Centrale un’attività mirata al territorio di Marina di Acate, ai bambini studenti nelle scuole dell’Istituto Capitano Puglisi che necessitano di corsi di alfabetizzazione, alle donne troppo spesso marginalizzate a causa della lingua o sfruttate sul posto di lavoro. Nonostante le difficoltà contingenti la crisi economica è emersa chiara la necessità di interventi strutturali che possano arginare le problematiche degli stranieri che vivono soprattutto nelle campagne di Acate, spesso costretti in strutture che è difficile poter chiamare abitazioni. Immagini toccanti quelle che, a questo proposito, hanno mostrato nella loro relazione il coordinatore del progetto Presidio della Caritas, Vincenzo la Monica, Angelo Milazzo operatore Presidio e Domenico Leggio, direttore della Caritas diocesana. Con circa 2660 cittadini stranieri censiti all’anagrafe di Acate la cittadina si pone tra le prime per natalità straniera in provincia. E’ stato evidenziato anche come nell’ultimo decennio i flussi migratori abbiano mostrato un crescendo della presenza di rumeni ad Acate rispetto ad altre nazionalità. Per quanto concerne la lotta contro la violenza sulle donne toccante la mostra della fotografa Sara D’Urso, in arte Neko che ha voluto evidenziare già dal titolo, “Quando manca il colore”, il dramma vissuto dalle donne vittima di abusi in famiglia, di stupri e mutilazioni. Ad aprire i lavori Gina Berrittella, capogruppo del M5S che ha sottolineato l’importanza che avrebbe avuto un consiglio comunale aperto rispetto ad una tematica così importante per Acate nonché la necessità di intervenire su diversi fronti per arginare le difficoltà legate alla presenza di così tanti stranieri. A seguire l’intervento di MariaLucia Lorefice portavoce del M5S alla Camera che ha analizzato le iniziative in corso e le proposte avanzate dal movimento in parlamento non nascondendo critiche sulla gestione dei migranti alla luce dalle recenti indagini della magistratura. Un’attenzione particolare al mondo del lavoro è stato rivolto nell’intervento di Giovanni Fracanzino, segretario Cisl Ragusa-Siracusa. Presente anche l’ASP 7 con Biagio Aprile, responsabile dell’U.O. Qualità ed estensore del “Codice Rosa”, che ha esposto i dati aggiornati relativi alle vittime di violenza. L’intervento conclusivo è stato del dott. Emanuele Caggia, Responsabile della U.O. Neurologia dell’O.M.P.A. nonchè Direttore dell’Associazione NOI, che ha analizzato i dati sanitari emersi recentemente su alcuni organi di stampa integrandoli con aspetti scientifici.

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