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Iniziano i saldi colabrodo: i consigli di Adiconsum per non farvi raggirare

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Confcommercio cerca di arginare la piena di sconti che da settimane viaggiano in internet e per sms. Sono la gran parte dei commercianti, e non solo i consumatori, a richiedere di anticipare significativamente le date dei saldi – dichiara Gianni Cerruto, Presidente di Adiconsum – ormai da circa un mese piovono sms ed e-mail di commercianti che hanno abbondantemente anticipato le date previste dalla legge per i propri clienti. Adiconsum ha elaborato un Vademecum che aiuta i consumatori a non cadere vittime di tranelli durante lo shopping scontato consigliando di:

  • Verificare che sull’oggetto in saldo ci sia sempre riportato il prezzo d’origine non scontato, la percentuale di sconto applicata e il prezzo finale;
  • Diffidare di quei negozi che espongono cartelli con sconti esagerati e fare riferimento a negozi già conosciuti per acquistare la merce in saldo;
  • Sconti superiori al 50-60 per cento nascondono spesso merce non proprio nuova;
  • Fare attenzione all’eventuale presenza di merce venduta a prezzo pieno insieme alla merce in sconto;
  • Confrontare i prezzi con quelli di altri negozi, magari annotando il prezzo di un capo o della merce a cui si è interessati;
  • Controllare che il prodotto offerto in vetrina sia lo stesso che verrà presentato in negozio;
  • Diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati e non provati, anche se è a discrezione del commerciante consentire o meno di fare provare la merce;
  • Nel periodo dei saldi i negozianti che normalmente accettano pagamenti con bancomat o carte di credito ed espongono il relativo logo sono tenuti ad accettare i pagamenti elettronici;
  • Chi vuol fare regali faccia attenzione perché si può cambiare solo ed esclusivamente la merce difettosa che deve essere riconsegnata al commerciante entro 2 mesi dalla scoperta del difetto (non si può sostituire la merce se avete cambiato idea sul colore o sul modello);
  • Conservare sempre lo scontrino per potere eventualmente cambiare la merce difettosa;
    Qualora il commerciante si rifiuti di cambiare un articolo difettoso in saldo o non voglia restituirvi i soldi rivolgetevi alla Polizia Municipale e segnalate il caso alle sedi territoriali Adiconsum (indirizzi su www.adiconsum.it) e al gruppo Facebook “SOS SALDI”.

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