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Un ragazzo tunisino di 26 anni ha trasformato in far west il primo sabato sera del 2015. In piazza Unità d’Italia, ritrovo abituale dei giovani nel fine settimana, intorno all’1.30 è scoppiata l’ennesima rissa fra “clan”. Il motivo resta tuttora sconosciuto (e in ogni caso futile): da un lato il 26enne extracomunitario assieme ad alcuni suoi amici, dall’altro un gruppetto di ragazzi del posto. Secondo le prime ricostruzioni il tunisino, visibilmente alticcio, avrebbe provocato alcuni santacrocesi, arrivando poi al contatto fisico. Gli amici lo hanno trascinato via dalle grinfie dei “rivali” prima di essere pestato. Qualcuno ha avvertito i carabinieri, che sono arrivati in tempo per bloccarlo e trasportarlo in caserma. La furia del tunisino, però, si è scatenata anche su un’auto parcheggiata nell’area di servizio per il rifornimento di carburante: con un pugno, infatti, ha mandato in frantumi il parabrezza della Citroen (foto). La sua mano, al momento dell’intervento delle forze dell’ordine, era sanguinante. Pare che avesse scambiato la macchina con quella della ragazza del suo principale contendente.

Dopo il trasporto in caserma il tunisino ha dato in escandescenza. Ha provato a divincolarsi a più riprese dal placcaggio dei carabinieri, urlando all’impazzata per chiedere aiuto agli amici che assistevano alla scena da fuori. “Ha bevuto assenzio e si è ridotto in questo stato, non gli era mai successo prima. I danni all’auto? Tranquilli, pagherà tutto, ma sentiamoci domani”. Ammesso che non si fosse mai ubriacato fino a diventare molesto, per il tunisino ci sono comunque dei precedenti legati allo spaccio di droga.

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