biancadinavarra
2184x268micieli
onoranzescillieri
attualmobili1350

Provincia – Legge di stabilità 2015, a chi andrà e a chi no il bonus di 80 euro. Ecco la tabella

0 107

Passato il momento dei festeggiamenti del Natale e dell’anno nuovo, si comincia a delineare meglio la manovra finanziaria appena varata dal governo. La legge di stabilità, formata da un unico articolo ma con ben 735 commi ( era dai tempi di Prodi che non si verificava qualcosa di simile), al comma 12 prevede che il cosiddetto bonus Renzi di 80 euro mensili per i lavoratori dipendenti viene trasformato in ulteriore detrazione IRPEFMentre la TV e parecchi giornali ci continuano a propinare le interviste del premier in cui egli si dice fiero di aver finalmente abbassato le imposte e confermato il bonus di 80 euro, nella realtà i numeri dicono ben altro.

Nella tabella che segue si vede chi ci perde da questa modifica. Purtroppo non ci guadagna nessuno perché per nessuno è stato fatto quanto più volte era stato  promesso dallo stesso governo. L’allargamento della platea dei beneficiari, purtroppo per chi la attendeva, non c’è stato: né per i pensionati né per i lavoratori autonomi. Esaminiamo 3 casi di lavoratore dipendente che lavora tutto l’anno e percepisce il reddito indicato nella tabella:

caso a)  a tempo indeterminato senza carichi di famiglia;

caso b)  a tempo indeterminato con coniuge a carico;

caso c)  a tempo indeterminato con coniuge e un figlio a carico.

Per ogni situazione viene ipotizzato un reddito e il relativo credito spettante. E’ appena il caso di ricordare che, se il sistema del bonus non fosse cambiato, nel 2015 tutti questi lavoratori esaminati avrebbero avuto 960,00 di bonus ciascuno a prescindere dal reddito avuto.

Caso a) Caso b) Caso c)
€ 8.001,00 =    €   0,00 € 8.001,00   =  €    0,00 € 12.000,00 =  €    0,00
€ 9.000,00 =   € 302,00 € 10.400,00 = €     0,00 € 13.000,00 =  €    8,00
€ 10.000,00 = € 603,00 € 12.000,00 = € 495,00 € 14.000,00 = € 329,00
€ 11.000,00 = € 905,00 € 13.000,00 = € 804,00 € 15.000,00 = € 650,00
€ 11.182,00 = € 960,00 € 13.510,00 = € 960,00 € 15.983,00 = € 960,00
Oltre        = indifferente Oltre         = indifferente Oltre         = indifferente

E con l’aumentare dei figli o di altri familiari a carico la situazione peggiora sempre più fino ad azzerarsi completamente come nel caso di un lavoratore con coniuge e 3 figli a carico che non percepirà alcun bonus sino a quando non avrà superato il reddito di € 17.670,00. Non so quantificare quanti saranno i lavoratori che perderanno parte o tutto il bonus, ma sicuramente saranno moltissimi. Solo tre cose sono sicure:

1) che nessun lavoratore avrà dei vantaggi; 2) che lo stato incasserà più IRPEF da questi lavoratori dipendenti; 3) che a parole si abbassano le tasse e imposte a tutti ed in particolare alle famiglie numerose ma i numeri dicono ben altro.

(a cura del Dott. Emilio Tasca)

Ricevi aggiornamenti in tempo reale direttamente sul tuo dispositivo, iscriviti ora.

Potrebbe piacerti anche

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.