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“Veronica resta in carcere. Questa è la giustizia italiana. Oggi qualcuno riderà… la stessa persona che piangerà domani… Abbiamo perso una battaglia ma vinceremo la guerra! Veronica Panarello è innocente! Veronica, noi lotteremo con te. Sempre uniti. Sempre”. Il gruppo Facebook “Veronica Panarello è innocente”, che oggi conta quasi duemila iscritti, ha reso pubblico il post riportato qui sopra nel pomeriggio di sabato 3 gennaio, subito dopo la decisione del tribunale del Riesame di Catania che non ha accolto l’istanza di scarcerazione presentata dall’avvocato Villardita. A questo post seguono più di un centinaio di commenti dai toni “alti” e alcune proposte concrete, tra le quali quella di una raccolta di firme per una lettera al Presidente Napolitano e a Renzi e anche la proposta di organizzare dei sit-in di protesta. Vogliono, senza mezzi termini, passare a qualcosa di concreto gli appartenenti al gruppo: “Muoviamoci, smobilitiamo i social, i programmi tv, Striscia la notizia, i pezzi grossi al parlamento e se necessario anche il Papa…”. Non si arrendono di fronte alle accuse, alle prove vagliate dagli inquirenti e sfidano anche la magistratura improvvisandosi talvolta “esperti del settore” perché ritengono che sul caso ci sia un accanimento mediatico non indifferente che ha determinato l’intero iter della vicenda e invitano coloro i quali accusano Veronica dell’efferato omicidio, a chiare lettere, ad allontanarsi dal gruppo e non sprecare insulti e commenti. Tra loro però, con voce sommessa, c’è anche chi invita tutti alla preghiera e al silenzio per il piccolo Loris e per la sua mamma.

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