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Nessun chiarimento, tanto meno una riappacificazione. Il contatto fra Veronica Panarello e Davide Stival, avvenuto nel giorno dell’Epifania nel carcere di Agrigento, ha allargato la crepa, ristabilito le distanze, forse frantumato un amore. Il padre di Loris, che non vedeva la moglie dal 9 dicembre scorso, quando fu fermata e trascinata nel carcere di piazza Lanza a Catania, non ha intenzione di credere alla moglie che continua a professarsi innocente. Quel che colpisce di tutta questa storia è la perseveranza della donna nella menzogna. La Procura non le ha mai creduto, Davide ha smesso da tempo. E ieri, nella sala colloqui in cui i due sono rimasti da soli per circa un’ora, glielo ha detto chiaro e tondo: “Insisti con le bugie, per me i ponti si chiudono qui”.

Il padre di Loris ha provato a riprovato a capirci qualcosa: “Dimmi la verità, non raccontarmi bugie e io cercherò di aiutarti, proverò a farti uscire da qui. Dammi la possibilità di aiutarti, te lo chiedo per favore…” ha detto l’uomo, secondo la ricostruzione del ‘Corriere della Sera’. “Ho i visto i video, perché ti ostini a raccontare un percorso che non hai fatto?”. Ma la donna non ha ceduto di un millimetro: “No ho mai mentito, ho fatto la strada che ho detto”. Ma Davide: “Si vede la macchina e non va verso la scuola…”. “Io l’ho portato a scuola”. “Non mentirmi, Veronica. Si vede Loris che torna a casa. Non è mai andato a scuola”. “Non è vero – ribatte lei -, si vede un’ombra e non è Loris. Io l’ho lasciato vicino alla scuola”.

In paese circola voce che Veronica stia coprendo qualcuno, forse un amante. Davide, senza troppi giri di parole, la sprona sull’argomento: “Stai cercando di coprire qualcuno? C’è qualcuno che ti minaccia o che minaccia l’altro nostro figlio? In paese si dice che avevi un amante, che forse stai proteggendo lui… Si dice che Loris forse ha visto qualcosa. Può essere per questo che non vuoi parlare? Dimmi come stanno le cose, ti prego. A questo punto me lo puoi dire”. E lei: “Non sto coprendo nessuno. E se anche ci fosse stato un amante ti pare che potrei pensare di coprire lui davanti al nostro bambino ammazzato? Si può mai pensare di ammazzare un figlio per salvare il matrimonio? Mi conosci. Non so come fai a pensare a quello che si dice in paese dopo dieci anni passati con me, non posso credere che tu mi pensi capace di una cosa del genere”. Passa un’ora, i due si separano. Non un abbraccio, non una parola per consolarsi. Solo l’amara conclusione che per la coppia non potrà esserci futuro. L’unico obiettivo, per Davide, è conoscere la verità. A trovarla, in quel carcere, non ci tornerà mai più.

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