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Alle prime luci dell’alba, i Carabinieri della Stazione di Ispica hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure cautelari nei confronti di tre giovani vittoriesi responsabili di numerosi furti aggravati compiuti all’interno di rivenditori di telefonia. Il predetto provvedimento cautelativo, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ha permesso di applicare la misura degli arresti domiciliari nei confronti dei seguenti soggetti, tutti già noti alle forze dell’ordine:

  • TUMMINO DOMENICO, nato a Vittoria, classe ’93;
  • BOUSRIH ADEM, nato a Vittoria, classe ’95, il quale tuttavia rimarrà presso il carcere minorile di Catania ove era già recluso per altra causa.

la misura dell’obbligo di dimora nel Comune di Vittoria a:

  • FASALLI MICHAEL, nato a Vittoria, classe ’95;

Le predette ordinanze, eseguite nei confronti dei giovani ladri, sono il frutto di una intensa attività investigativa dei Carabinieri della Stazione di Ispica, scaturita da alcuni furti in negozi di telefonia verificatisi negli ultimi mesi in vari comuni delle province di Ragusa e Siracusa. La banda organizzava il colpo scegliendo prima l’obiettivo e, successivamente, preparava l’attrezzatura per portarlo a compimento. I negozi presi di mira dai malviventi, anche più volte in pochi giorni, erano tutti rivenditori di telefoni cellulari; il modus operandi era sempre lo stesso, con l’attrezzatura scelta (mazze, martelli, grossi sassi e, addirittura una bombola del gas), sfondavano la vetrina dell’esercizio commerciale e, in pochissimi minuti, razziavano completamente gli espositori, prediligendo apparecchi di ultima generazione, in particolare, smartphone e tablet.

Le indagini condotte dai militari dell’Arma, inoltre, hanno permesso di rintracciare alcuni telefoni asportati che, dopo il furto, i giovani malviventi avevano provveduto a rivendere ad altri. Infatti, la banda era ben organizzata, tanto che, scelto l’obiettivo e compiuto il furto, successivamente, provvedevano a rivendere la refurtiva ad altri soggetti, il più delle volte ignari della provenienza illecita dell’oggetto. L’attività investigativa dei Carabinieri ha permesso di quantificare il danno arrecato dai malviventi che, in pochi mesi, hanno saccheggiato diversi punti vendita di telefonia, asportando circa un centinaio di apparecchiature di ultima generazione, per un valore approssimativo di circa 50.000 euro.

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