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La conferenza stampa convocata dai consiglieri Pernice, Pluchino e Di Marco, rischia di far nascere un caso fra i banchi dell’opposizione. Non c’erano, infatti, gli altri quattro componenti del gruppo di minoranza e molti, fra i giornalisti, si sono chiesti il perché: “Evidentemente, sul tema sicurezza, si sono fatti abbindolare dalle parole del presidente del Consiglio – ha spiegato Rosario Pluchino – o forse vogliono portare avanti un’opposizione diversa, con altri strumenti. Noi siamo per un’opposizione dura”. L’assenza di Luca Agnello, sempre in prima fila su determinate tematiche, è stata un’autentica sorpresa. Ma interpellato da Santa Croce Web, l’esponente di ‘Noi ci crediamo’ è cascato dalle nuvole: “Quale conferenza? Io non sapevo nulla”. Poi all’interno di una nota, ha voluto chiarire i contorni della vicenda: “Di questa fuga in avanti dei tre colleghi non sono stato opportunamente informato e coinvolto né sui tempi, né sui contenuti. In una squadra ogni tanto qualche colpo da solista può starci, purché rimanga chiaro l’obiettivo comune. E’ pur vero che se si devono contestare scelte e modi di agire di questa Amministrazione, ma bisogna farlo ricordandosi di mantenere il corretto profilo istituzionale, lavorando con la testa e con gli opportuni strumenti tecnici, lasciando ai movimenti politici e alla piazza le uscite di pancia”.

“Fin dall’inizio del mandato – prosegue – ho sempre messo le mie competenze tecnico-amministrative al servizio dei colleghi (e non), anche di quei consiglieri che, nonostante pluriennali esperienze in amministrazioni, continuano a commettere gaffe ed errori poco consoni a chi dovrebbe conoscere i compiti del proprio mandato; ogni tanto qualcosa può sfuggire ma poco importa. Continuiamo a lavorare insieme garantendo, con i corretti strumenti, che questa Amministrazione lavori per il paese e non per se stessa”. Poi Agnello torna sui temi della conferenza stampa: “Condivido con forza tutte le critiche mosse dai colleghi consiglieri Pernice, Pluchino e Di Marco verso questa Amministrazione che di fatto, oltre a spendere in modo irresponsabile e senza reale prospettiva i soldi dei cittadini, usa tutti gli strumenti possibili per evitare il confronto in aula; aldilà di cavilli tecnici questa Amministrazione non ha la forza per ribattere le nostre legittime istanze in Consiglio se non col politicamente servile voto dei colleghi di maggioranza. Dal maggio 2012 ad oggi l’opposizione ha sempre dimostrato coi fatti di agire compatta rispettando i compiti del proprio mandato seppur numericamente limitata nei voti in Consiglio comunale”.

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