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La mattina di sabato 29 novembre Veronica lascia il figlio più piccolo in ludoteca, poi torna a casa. Parcheggia l’auto in garage – un atto considerato insolito dalla Procura e anche dal marito – poi risale nell’appartamento al terzo piano. Sono le 8.48 e all’interno c’è Loris, che la donna non avrebbe mai accompagnato a scuola (almeno secondo la versione dell’accusa). Nei 36 minuti successivi i due condividono lo spazio domestico. Ma è proprio in quel frangente che la madre – nella ricostruzione dei pm – avrebbe assassinato il figlio. Eppure i dubbi rimangono. Come ha fatto Veronica, in poco più di mezz’ora, ad essere così fredda e cinica da compiere un omicidio?

Una vicina di casa della Panarello, che abita nel palazzo di fronte, esce allo scoperto in tv dopo aver parlato per ben due volte con gli inquirenti: “Ho visto Veronica stendere i panni del bambino, poi ho sentito chiaramente il rumore dell’aspirapolvere. Erano circa le nove meno un quarto. L’ho sentita mentre faceva le pulizie, era un atto che si ripeteva tutte le mattine. Non so quanto tempo è rimasta in casa – spiega la signora Giuseppa, in dialetto, a ‘Pomeriggio Cinque’ -, ma so che c’era”. Il ricordo va anche al pomeriggio precedente, il clima in casa Stival non era dei migliori: “L’ho sentita urlare: ‘Loris torna che non ti faccio nulla’ diceva. A volte si sentivano litigare. Veronica litigava con i bambini, magari perché non volevano mangiare. Ma lei non lasciava mai da solo Loris, neanche quando si spostava dalle vicine, ce l’aveva sempre dietro”. Se davvero quella mattina Veronica avesse svolto le faccende di casa con la solita disinvoltura, quando ha trovato il tempo di compiere il delitto? Attorno a questa domanda, e non solo, proseguono le indagini della Procura di Ragusa. Che vuole capire se qualcun altro ha partecipato all’omicidio del piccolo Loris o, quanto meno, all’occultamento del suo cadavere.

L’AVVOCATO DI ANTONELLA: “NON HA PRESO SOLDI DALLE TV”
In tutta questa storia, negli ultimi giorni ha tenuto banco Antonella Panarello, la sorella di Veronica. La donna ha assunto un avvocato che la proteggesse dagli insulti e della accuse piovutele addosso dopo le sue esagerate apparizioni televisive. Il legale, Davide Bocciolini, ha dichiarato che la sua assistita non ha mai ricevuto compensi per le interviste e che si costituirà parte civile nel processo. Ha inoltre affermato che è scioccata per la lite in tv con il cacciatore Orazio Fidone, ma non chiederà alcun risarcimento danni.

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