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A quasi due mesi dall’omicidio, lo zainetto del piccolo Loris manca ancora all’appello. Ma durante l’ultima puntata di ‘Chi l’ha visto’ ne è stata mostrata la foto – stavolta quella ufficiale – per la prima volta. La dottoressa Vincy Siracusano, in rappresentanza della Squadra Mobile di Ragusa, ha spiegato che si tratta di uno “zaino leggero e di piccole dimensioni”. Al suo interno, secondo la preside della scuola di Loris, potrebbe trovarsi un volume di Olmo Bla Bla, libro di testo di discipline scientifiche, con indicazione blu in basso. Ma la sorte di questo zaino potrebbe essere segnata. Negli attimi successivi alla sparizione di Loris, il 29 novembre del 2014, la raccolta dei rifiuti è stata sospesa in tutto il comune di Santa Croce, ma non in quelli limitrofi. La Procura sostiene infatti che Veronica Panarello abbia fatto sparire la borsa del figlio in uno dei cassonetti del Castello di Donnafugata (ricadente nel comune di Ragusa) dove la donna si era recata intorno alle 10 per un corso di cucina. “Il ritrovamento dello zaino o anche la descrizione del luogo di un possibile avvistamento – spiega la Siracusano – potrebbe aiutare molto le indagini, che proseguono a ritmo serrato”. All’interno dello zainetto sarebbero finite anche le mutandine, di cui Loris è stato ritrovato privo, e l’arma del delitto, ossia le fascette da elettricista usate per strangolarlo.

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